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Pisa

Camp Darby, gli americani alzano il muro di gomma

PISA. Dopo i licenziamenti, Camp Darby alza un muro di gomma. Nessuna delle proposte avanzate dai sindacati durante un vertice urgente convocato dopo la consegna delle 24 lettere di licenziamento ad...

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PISA. Dopo i licenziamenti, Camp Darby alza un muro di gomma. Nessuna delle proposte avanzate dai sindacati durante un vertice urgente convocato dopo la consegna delle 24 lettere di licenziamento ad altrettanti lavoratori civili italiani è stata accettata dai vertici della base americana. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto soluzioni meno traumatiche ed in particolare l’utilizzo degli incentivi all’esodo per i lavoratori vicini alla pensione. I sindacati hanno chiesto inoltre lo spostamento al 31 gennaio del termine per l’accettazione dei quattordici trasferimenti nella base di Vicenza (di cui Camp Darby è satellite) proposti dagli americani ad altrettanti dipendenti italiani. Il termine per una risposta è stato fissato al 9 dicembre: periodo troppo breve per decidere un radicale cambiamento di vita.

Suggerimenti e proposte non “recepite”, o meglio, demandante al comando americano di Vicenza. «Fanno sempre come vogliono - commenta un amareggiato Vittorio Salsedo, segretario della Fisascat-Cisl di Pisa -. Ci sono accordi internazionali ed altri sindacali che gli americani dovrebbero rispettare, ma non lo fanno. Accordi che prevedono soprattutto il rispetto delle leggi e dei regolamenti italiani e del contratto di lavoro, ma che gli americani sistematicamente disattendono. Chiediamo di regolamentare i processi di ristrutturazione - conclude Salsedo -, ma troviamo un muro di gomma». Oggi è previsto un incontro tra i rappresentanti locali e quelli nazionali della Fisascat-Cisl per decidere le prossime tappe della mobilitazione dopo lo sciopero di quattro ore di martedì scorso e il presidio di protesta di circa duecento dipendenti italiani fuori ai cancelli della base che sorge tra Pisa e Livorno. L’obiettivo dei rappresentanti dei lavoratori è ottenere un incontro con i vertici della base di Vicenza per cercare soluzioni meno impattanti.(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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