Tre nuove stazioni per le bici a nolo
Sono piazza Guerrazzi, piazza Solferino e stazione di Pisa-San Rossore
PISA. Entro la prima settimana di gennaio tre nuove stazioni per il bike-sharing saranno attive in altrettanti punti strategici della città. L’intervento, finanziato per 50mila euro dalla Regione Toscana, prevede dieci colonnine in piazza Solferino, dieci in piazza Guerrazzi e sedici alla stazione ferroviaria di Pisa-San Rossore. In partenza già nei prossimi giorni i lavori di predisposizione, per disegnare la segnaletica e fare gli allacci elettrici e informatici. «Una rete a maglie che si allarga sempre di più, in risposta ad una attenta analisi su esigenze di spostamento e miglioramento del servizio». Questo il commento dell’assessore alla mobilità Giuseppe Forte, il quale ha anche annunciato un ulteriore sviluppo dell’infrastruttura ciclabile in tempi abbastanza ristretti: «Abbiamo trovato i finanziamenti per installare altre sei postazioni Ciclopi entro la primavera 2016. Una di queste, richiesta a gran voce, sarà nella zona di Cnr, Praticelli e Dipartimento di Chimica, un’altra nel quartiere di Porta a Mare».
L’idea è, dunque, quella di andare oltre le aree più centrali ed installare le colonnine anche in quelle di servizio e di transito, quale di fatto è la stazione di San Rossore, ogni giorno punto di partenza e di arrivo per moltissimi studenti pendolari. Un progetto complessivo che pone ancora una volta Pisa in vetta alle classifiche nazionali in termini di mobilità ciclabile. A dirlo sono i dati rilevati dalla Pisamo, significativi soprattutto sul fronte dell’utilizzo e dei costi di manutenzione. «In un anno abbiamo registrato 115mila prelievi, risultato che ci pone ai primi posti in Italia – ha spiegato il responsabile dell’ufficio bici Pisamo, Marco Bertini –. Se però facciamo riferimento al numero di prelievi annuo ogni mille abitanti, Pisa arriva a 1.628 e supera i 1.130 di Milano».
Non solo: a Pisa il costo per bici per anno è di 650 euro, mentre, secondo l’azienda europea Epon, la media nazionale varia fra i 1.500 e i 2.500 euro/anno. Continuando a parlare di numeri, gli abbonati sono, ad oggi, 3.700, quantità che ha permesso alla città di risparmiare 180mila chili di CO2 negli ultimi due anni, ovvero da quando il servizio è attivo. Per quanto riguarda le zone a maggior flusso di utilizzo, stazione centrale e Polo Fibonacci registrano oltre cento prelievi al giorno, mentre quelle cosiddette di serie C, con meno di dieci utilizzi al giorno, corrispondono a quelle più marginali (aeroporto e Cisanello). Dati prevedibili, ma che non scoraggiano l’ampliamento del circuito: «Città che hanno maggiore esperienza di noi ci insegnano che riempiendo gli spazi vuoti arriveremo a portare più linfa anche alle stazioni più lontane», ha sottolineato Bertini.
«Per noi il bike-sharing – ha concluso l’assessore Forte – è diventato un servizio essenziale, al pari del trasporto pubblico locale, e su di esso il Comune continuerà ad investire anche nei prossimi anni».
Enza Chiappone
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