Per evitare un istrice va contro il guard-rail risarcita automobilista
La vicenda è arrivata davanti al giudice di pace Neri L’incidente era avvenuto di notte sulla Firenze-mare
PISA. Avete mai visto un istrice dal vivo? È un animale bellissimo, che può arrivare a pesare una trentina di chili. E incrociarne uno mentre si passeggia in un campo è un’esperienza bellissima. Non lo è se invece lo incrociamo all’improvviso mentre attraversa l’autostrada.
Lo ha sperimentato a sue spese una donna finita contro il guard-rail sulla A11 (la Firenze-mare) che percorreva in direzione Pisa.
Per evitare di investire l’animale - l’istrice tende a muoversi di notte proprio per evitare incroci con possibili predatori, ed è provvisto di un ottimo olfatto ma ci vede e ci sente piuttosto male - l’automobilista (che trasportava una passeggera) ha subìto un danno di 3.500 euro alla sua vettura e ha dovuto fare causa, assistita dagli avvocati Paolo Biagiotti e Michele Bini, ad Autostrade per l'Italia Spa, ottenendo alla fine 1.900 euro (l’ammontare del preventivo presentato).
La causa è stata discussa presso il giudice di pace pisano Bruno Neri (sentenza 397/15).
Autostrade per l’Italia chiedeva, assistita dall'avvocato Barbara Gambini, il rigetto della domanda e, in via subordinata, la corresponsabilità della conducente della vettura.
Secondo il giudice, «la domanda di risarcimento merita accoglimento».
Il sinistro era avvenuto in una notte di ottobre, alle 4,20 circa. Secondo il magistrato «la prima questione da affrontare è quella relativa al tipo di responsabilità da prendere in considerazione per il caso di specie»: e nel caso di fatti occorsi lungo il percorso autostradale è «da ritenere sussistente una responsabilità ex art. 2051 codice civile e non quella extracontrattuale, individuabile nel caso di altra tipologia di strade». In proposito la giurisprudenza della Cassazione è costante: «Vedasi, ex pluribus, sezione III civile, sentenza 13 maggio 2002, n. 6807 - responsabilità incidente automobilistico causato dall'improvviso attraversamento di un animale sull'autostrada».
In caso di incidente automobilistico causato dall'improvviso attraversamento di un animale sull'autostrada, grava sull'ente proprietario o concessionario di questa l'onere di provare che tale l'incidente poteva essere evitato con una diversa condotta di guida. «Ciò premesso, ritiene il giudicante che, mentre l'attrice ha fornito prova dell'assunto, la parte convenuta si sia limitata ad evidenziare dei principi generali di natura comportamentale del personale che vigila sulle autostrade, laddove però, il teste, sul caso specifico, niente ha potuto riferire». Di qui il parziale accoglimento della richiesta dell’automobilista, con le spese legali parzialmente compensate.
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