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Si avvicina il tax day e con Imu e Iscop è quasi ingorgo fiscale

Mario Neri
Si avvicina il tax day e con Imu e Iscop è quasi ingorgo fiscale

Oltre all'imposta sulla prima e sulla seconda casa, i proprietari con più immobili sono anche chiamati a pagare la tassa di scopo introdotta per finanziare opere pubbliche

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PISA. È l’unica città ad averla insieme a Cesenatico. Sulla riviera romagnola la giunta targata Pd ci ha finanziato un polo scolastico, a Pisa l’amministrazione di Marco Filippeschi da un anno conta di ricavarci risorse utili alla messa in sicurezza idraulica di Porta a Lucca, quelle per la fognatura bianca a Tirrenia, per il sottopasso di Putignano e per il secondo lotto della pista ciclabile in via Livornese. E se in Emilia da mesi lamentano un tasso di evasione alle stelle, nella città della Torre l’imposta di scopo nel 2014 ha fatto segnare un + 100mila euro nei conti di Palazzo Gambacorti rispetto alle previsioni.

Anche per questo tributo il tax day rimane lo stesso: 16 dicembre prossimo, in cui i pisani proprietari di immobili diversi dalla prima casa saranno chiamati anche a versare l’Imu. E l’appuntamento a Pisa si annuncia quasi come un ingorgo fiscale. La tassa di scopo è un’eredità del governo Prodi, introdotta proprio come un’opportunità in più per i Comuni di sostenere economicamente opere pubbliche importanti o eventi di grande interesse turistico.

Dovranno pagarla solo i possessori di seconda casa o fabbricati diversi dalla prima abitazione. L’aliquota deliberata dal Comune è dello 0,5 per mille del valore dell’Imu e in un unico versamento con un modello F24. Un balzello che dovrebbe garantire a Palazzo Gambacorti 1,2 milioni annui, ma che non potrà protrarsi - almeno per questo pacchetto di opere pubbliche - oltre i tre anni di applicazione, dunque l’ultima rata da pagare sarà quella del dicembre 2016. «Va ricordato - dice l’assessore Andrea Serfogli - che altri hanno usufruito della possibilità di aumentare le aliquote Imu dello 0,8 per mille mentre noi le abbiamo lasciate inalterate».

Ma Tasi e Iscop non sono le uniche scadenze. Il 16 dicembre dovrà essere saldata anche l’Imu. È dovuta da tutti i possessori di immobili che non siano la prima casa. Per la seconda casa, se affittata, l’aliquota è dell’1,06%, ma scende allo 0,4% per chi affitta a canone concordato; allo 0,76% per gli immobili non produttivi di reddito fondiario. È possibile calcolare Tasi, Imu e Iscop direttamente dal sito della Sepi, ma da giorni i Caaf della Cgil stanno prendendo appuntamento per aiutare i cittadini nella compilazione del modello F24. «A tutti i nostri iscritti che hanno versato l’acconto Tasi a giugno - spiega Riccardo Perosa del Caaf pisano - stiamo mandando l’aggiornamento dopo il rincaro delle detrazioni, ma come sempre assisteremo tutti». Per avere un appuntamento chiamare il numero verde 800730800. Per gli iscritti il servizio ha un costo di 12 euro, per i non aderenti di 24.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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