Il Tirreno

Pisa

SICUREZZA

Prefetto: servono telecamere di qualità

Una telecamera puntata in strada
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Una telecamera puntata in strada

Per Visconti  sempre più necessario un sistema di 'mura virtuali'

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PISA. "Serve un progetto di 'mura virtuali': un sistema di telecamere ad alta definizione, e che 'dialoghino' tra loro e con le banche dati internazionali, per monitorare i punti di accesso alla citt pi frequentati. Per questo occorre collaborare anche con l'assessorato regionale alla Sicurezza". E' la proposta del prefetto di Pisa, Attilio Visconti, dopo i recenti attentati terroristici di Parigi.
   "Pisa - aggiunge Visconti - però non è all'anno zero anzi un'esperienza pilota seguita dal Viminale perché già dal 2012 ha istituito l'anagrafe della videosorveglianza urbana per censire e mettere a disposizione delle forze dell'ordine una banca dati con le circa 1500 telecamere pubbliche e private sparse sul territorio provinciale. Ora per   necessaria una fase due: un potenziamento dei software di videoanalisi per consentire di identificare i volti dei potenziali terroristi o pregiudicati gi inseriti in una banca dati internazionale".

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"Per questo - conclude Visconti - sollecitiamo costantemente gli enti preposti a darci comunicazione di quante sono, e con quale qualità, le telecamere dislocate sul territorio, soprattutto nei luoghi dove hanno sede i cosiddetti obiettivi sensibili". Attualmente nella zona della stazione ferroviaria ce ne sono 16, una delle quali sull'asse che conduce all'aeroporto, dove ce ne sono altre 60, mentre sono 15 le telecamere che sorvegliano piazza dei Miracoli e 70, senza contare quelle dei privati, nell'area del centro storico.

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