Il Tirreno

Pisa

E domenica riapre Santa Maria Maddalena

E domenica riapre Santa Maria Maddalena

PISA. Domenica 29 alle 10 sarà riaperta al culto la chiesa di Santa Maria Maddalena di via Mazzini, che quindi riprenderà il consueto programma delle celebrazioni liturgiche: sabato (prefestiva) ore...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Domenica 29 alle 10 sarà riaperta al culto la chiesa di Santa Maria Maddalena di via Mazzini, che quindi riprenderà il consueto programma delle celebrazioni liturgiche: sabato (prefestiva) ore 18 messa in Santa Maria Maddalena, domenica alle 9 in Santa Cristina, alle 10 in Santa Maria Maddalena e alle 12 in Santa Cristina.

La comunità parrocchiale è molto lieta per il ritorno all’agibilità della chiesa, gioiello barocco, e rinnova la sua gratitudine al parroco monsignor Franco Cei per il suo impegno pastorale e soprattutto il suo zelo per valorizzare le due belle chiese affidate alle sue cure.

L’oratorio su cui sorge la chiesa attuale risaliva al 1156 e apparteneva alle religiose dell’Ordine di Malta. Nel 1717 Andrea Vaccà lo riedificò nelle eleganti forme barocche che ancora mantiene nonostante i danni della seconda guerra mondiale e che si evidenzia nella facciata con ricco portale e nell’interno ad aula unica, voltata a botte, con altari monumentali in stucchi e in marmi dello stesso Vaccà. Sugli altari, dipinti del XVII secolo; e sull’altare maggiore un crocifisso ligneo del 1640.

Nelle scorse settimane, inoltre, erano stati assegnati i lavori per il “recupero dell’apparato decorativo ligneo del cassettonato” della chiesa di San Antonino in Qualquonia. Intervento indispensabile per la conservazione e per la tutela del bene di proprietà comunale. Nella chiesa adiacente al complesso delle Benedettine e alla cappella di Sant’Agata erano già in corso lavori di somma urgenza per il rifacimento del tetto, in parte crollato. Lavori finanziati da Palazzo Gambacorti per un totale di 40.000 euro. I lavori di restauro porteranno a compimento la prima fase di recupero dell’edificio. Per il restauro completo della chiesa occorrono circa 2,9 milioni. Parte della somma (circa 1,1 milioni) è stata chiesta alla Fondazione Pisa con un progetto presentato da Palazzo Gambacorti nell’ambito del bando per i beni culturali della fondazione. Interventi necessari per salvaguardare l’edificio e per la conservazione del bene, in particolare del pregiato soffitto ligneo seicentesco. chiesti anche dalla Sovrintendenza. Lo scorso giugno, a seguito dei sopralluoghi effettuati dai propri tecnici, la Sovrintendenza ha infatti prescritto all’amministrazione comunale di procedere immediatamente ai lavori di recupero e restauro del tetto per scongiurare ulteriori danni. L’intervento è svolto dalla ditta specializzata Arterestauro Snc di Cascina, già presente nell’edificio per i lavori di recupero della copertura della chiesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera