Un defibrillatore installato in ogni scuola del territorio
Due donati dal Comitato Palio Rionale alle materne di Nodica e Avane Il Comune ne ha acquistati tre per Migliarino, Vecchiano e per FIlettole
VECCHIANO. Il comitato Palio Rionale ha donato all'Istituto Comprensivo "Daniela Settesoldi” due defibrillatori, in ricordo di due giovani vecchianesi Katia Spinesi e Davide Barsanti. Gli apparecchi sono stati acquistati grazie ad una raccolta fondi e saranno ubicati nelle scuole materne di Nodica ed Avane. «A Vecchiano c’è un sistema di volontariato sociale, culturale e sportivo molto forte. Grazie al comitato che ha raccolto le risorse per questi due strumenti così importanti, ai quali se ne aggiungono altri tre acquistati dal Comune e destinati alle scuole elementari di Migliarino, Vecchiano e Filettole – dice il primo cittadino -. Così, i defibrillatori pubblici saranno in tutte le società sportive e le scuole del territorio». L'utilizzo di questi strumenti è affidato ai suoi gestori, individuati all'interno delle stesse strutture pubbliche che ospitano le strumentazioni; tali gestori sono tenuti ad effettuare corsi di formazione e di aggiornamento effettuati da personale specializzato. «Il Comune finanzierà un primo ciclo di formazione rivolta all'uso dei defibrillatori grazie ad una convenzione stipulata con il 118», aggiunge Lunardi. «Siamo orgogliosi di questa donazione – commenta Lorenzo Boschetti, presidente del comitato -. Questo dono ha ancora più valore perché con esso ricordiamo un bambino e una ragazza (Barsanti e Spinesi) vecchianesi come noi, morti di recente. Un ringraziamento ai genitori per il loro contributo e a Maurizio Cecchini». Barsanti morì nel 2009 all’età di 6 anni a causa di una meningite batterica, mentre il cuore di Spinesi, accompagnatrice 31enne sugli scuolabus, si fermò improvvisamente durante un ricovero d’urgenza a Cisanello. «Le loro famiglie sono riuscite a trasformare il loro dolore in qualcosa di positivo per gli altri – afferma Maurizio Cecchini, cardiologo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, noto per il suo costante impegno sul territorio, e presidente della onlus “Cecchini Cuore” -. Oggi abbiamo raggiunto la quota di 300 defibrillatori, installati negli ultimi 8 anni. La sopravvivenza in caso di manovre di rianimazione cardio- polmonare, in assenza di defibrillatori, è dell’1%. Mentre la media mondiale di sopravvivenza con defibrillatore è del 50%. A Pisa, invece, è del 73%: su 11 attivazioni di queste macchine, sono state salvate da semplici passanti ben 8 persone».
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