Tavolo di confronto sulla vertenza Bassilichi
PISA. «Occorre convocare i vertici della Bassilichi e i sindacati ed attivare un tavolo di confronto per discutere del nuovo piano industriale 2015-2018 presentato dalla società». Il consiglio...
PISA. «Occorre convocare i vertici della Bassilichi e i sindacati ed attivare un tavolo di confronto per discutere del nuovo piano industriale 2015-2018 presentato dalla società». Il consiglio regionale respinge la chiusura della sede pisana di Bassilichi e approva all’unanimità una mozione dei consiglieri Pd Andrea Pieroni e Alessandra Nardini che impegna la giunta toscana ad un forte coinvolgimento nella vertenza dell’azienda leader per la gestione dei servizi bancari e della pubblica amministrazione che ha deciso di chiudere entro la fine dell’anno la sede di Montacchiello e trasferire i 57 dipendenti a Firenze. Pieroni e Nardini chiedono di «verificare se l’ipotizzata dismissione della sede sia funzionale ad un successivo processo di esternalizzazione dell’attività e se la stimolata migrazione dei dipendenti avvenga nel rispetto di preventivi accordi sindacali e delle esigenze individuali dei lavoratori». La giunta regionale si è impegnata a «mettere in atto tutte le possibili azioni mirate ad evitare la chiusura delle sede pisana e a garantire i livelli occupazionali di un’azienda sana e fra le più avanzate a livello regionale, scongiurando le negative ricadute sociali, in particolare sui lavoratori più fragili, e l’impoverimento del tessuto economico non solo pisano, ma dell’intera area costiera toscana». Per farlo, la Regione avvierà al più presto anche «un lavoro di concertazione con i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali per confrontarsi sul piano industriale». «A distanza di quattro anni dall’insediamento di Bassilichi a Montacchiello - commenta Pieroni -, non si capisce perché la società voglia trasferire a Firenze il personale di Pisa che, di fatto, significherebbe per molti lavoratori, principalmente le donne, la perdita dell’occupazione. Ciò contraddice gli accordi sindacali siglati l’anno scorso per il mantenimento dei livelli occupazionali e la convenzione in essere con l’Università pisana».
Le Rsu e i dipendenti Bassilichi di Pisa, ringraziando il consiglio regionale per l’attenzione e l’impegno assunto, auspicano «che il tavolo venga aperto con urgenza e che l’azienda si metta in discussione per trovare le soluzioni facilmente individuabili, rispettando l’accordo sottoscritto un anno fa per il mantenimento delle attività e dell’occupazione sul territorio pisano». (d.r.)
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