Pezzo d’acciaio in Fi-Pi-Li: viva per miracolo
Da un anno una dottoressa pisana aspetta di essere risarcita dopo l’incidente
PISA. Se percorrendo una strada extraurbana sbattete contro un ostacolo sulla carreggiata e danneggiate il vostro mezzo, chi paga la riparazione del danno? L'anno scorso, Laura Corsi, dottoressa 37enne della provincia di Pisa, ha rischiato grosso mentre viaggiava sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno nei pressi di Montopoli. «Era buio, stavo tornando a casa dopo una giornata di lavoro. C'era molto traffico. All'improvviso vedo un grosso oggetto grigio in mezzo alla strada. Si mimetizzava con l'asfalto, impossibile vederlo prima – racconta Corsi –. Non ho avuto il tempo materiale per evitarlo. L'impatto è stato forte e ho sentito che quell'oggetto si era conficcato sotto il veicolo. Io non mi sono fatta niente, per fortuna. Ma ho dovuto spendere 3.500 euro per riparare la macchina».
Sono attimi di terrore quelli vissuti da Corsi, mamma di una bambina di tre anni. «Il mio primo pensiero era rivolto a lei. Ho cercato di mantenere la calma, nonostante sentissi il rumore di quell'ostacolo che strusciava sul manto stradale – aggiunge – La Fi-Pi-Li non è dotata di corsia di emergenza, quindi ho proseguito la marcia fino alla piazzola di sosta. Il tutto mentre dal veicolo fuoriuscivano fumo e liquidi».
Arrivata all'area di sosta, Corsi ha chiamato la polizia e l'Avr, la ditta aggiudicataria del bando per la gestione del global service della Fi-Pi-Li. La polizia ha fatto i rilievi del caso mentre gli operai dell'Avr cercavano l'ostacolo sulla carreggiata. «Gli addetti mi hanno detto che avevano già ricevuto la segnalazione di un ostacolo in strada, ma lo stavano cercando nella carreggiata opposta – dice Corsi – L'hanno trovato sollevando l'auto, si era conficcato nel motore: era un cuneo di acciaio. Se al posto mio ci fosse stato un motociclista, chissà cosa sarebbe successo. Ho chiesto che fossero visionate le telecamere, per risalire al camion che lo aveva perso. Mi è stato risposto che era inutile perché non c'erano feriti».
A un anno dall'incidente, Corsi è molto amareggiata e ha avviato una causa legale contro la Provincia di Firenze, ente competente della superstrada, e l'Avr. «Consigliata dal mio legale, ho inoltrato la richiesta danni ai due enti. Tramite raccomandata ci hanno fatto sapere che loro non si ritengono responsabili del caso, perché “si è trattato di un evento fortuito” e quindi non intendono risarcire le spese da me sostenute. Ma noi cittadini, per cosa paghiamo tasse così alte? Per sentirsi dire, dopo aver rischiato la vita, che è stato un caso fortuito quando, in realtà, non è proprio così? – si chiede la giovane donna – Sono una guidatrice prudente, non ho mai fatto un incidente.Mi sono salvata proprio perché andavo piano. Andrò avanti con la causa, è una questione di principio». Corsi, infine, punta il dito contro la “scarsa manutenzione del manto stradale” e aggiunge: «Vedo spesso oggetti sulla carreggiata o a bordo strada. La manutenzione dell’asfalto lascia a desiderare, è pieno di buche. È una strada pericolosa, specialmente quando piove».
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