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Pisa

scontri sui lungarni

«Manifestazioni, la città non sia ostaggio di gruppetti»

PISA. «Nessuno vuole mettere in discussione il diritto a manifestare. Ma la città non può essere messa in scacco da una decina di persone che fanno tutto meno che manifestare». E’ il direttore della...

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PISA. «Nessuno vuole mettere in discussione il diritto a manifestare. Ma la città non può essere messa in scacco da una decina di persone che fanno tutto meno che manifestare». E’ il direttore della Confesercenti Toscana Nord, Marco Sbrana, ad intervenire sugli scontri sui lungarni. «Ancora una volta il centro della città si è trasformato in un campo di battaglia - insiste Sbrana -. Era già successo due giorni prima nell’atrio del Comune. Ormai queste manifestazioni regolarmente escono dai binari della semplice protesta. A maggior ragione in questi momenti in cui eccessi e violenza devono essere messi da parte. Una città non può essere ostaggio di piccoli gruppi che costringono le forze dell’ordine a blindare strade e piazze. Di fronte agli scontri ed ai feriti, ai quali va tutta la nostra solidarietà - conclude il direttore di Confesercenti - il problema del commercio passa in secondo piano. Ma non dimentichiamo il danno economico ai negozi quando si chiudono tutti gli accessi in un giorno come il sabato».

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