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Pisa

Gli scontri ricostruiti con foto e video

Gli scontri ricostruiti con foto e video

Questura al lavoro da oggi per risalire all’identità degli autori degli assalti alle forze dell’ordine

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PISA. Le indagini dopo gli scontri. Da oggi in questura iniziano le visioni dei filmati girati sabato pomeriggio durante le contestazioni degli antagonisti all’iniziativa sul degrado in città promossa dalla Lega Nord in piazza della Berlina.

Foto e video. È soprattutto la sequenza degli assalti nella zona del Ponte della Fortezza a costituire il nucleo centrale degli accertamenti della polizia attraverso il ricorso a video e foto. Si procede per lesioni e danneggiamenti. I tentativi dei manifestanti di forzare il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere la piazza con il raduno dei leghisti, avevano portato a diverse cariche di alleggerimento. Manganelli e scudi per respingere le prove di sfondamento. Nel corpo a corpo si è assistito anche al lancio di ortaggi, sassi, uova, e bombe carta. Una in particolare è andata a segno colpendo al petto un agente della Digos. Al pronto soccorso è stato medicato e dimesso con una prognosi di sette giorni. Altri due poliziotti sono finiti all’ospedale per le contusioni - qualche giorno di referto - riportate negli scontri con i manifestanti che non sono rimasti indenni dalla reazione delle forze dell’ordine ai tentativi di raggiungere piazza della Berlina. Anche il fronte degli antagonisti contabilizza alcuni feriti che si sono presentati in serata al pronto soccorso.

Il sindacato di polizia. Per Lorenzo Cardogna, segretario provinciale dell’Ugl polizia di Stato, «si è consumata l'ennesima violenza nei confronti delle forze dell'ordine con tre poliziotti feriti, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà e auguri di pronta guarigione, colpiti da una bomba carta. Violenze perpetrate da gruppi di soggetti che nulla hanno a che vedere con il sacrosanto diritto di manifestare le proprie idee e il proprio dissenso ma, persone che fanno della guerriglia una professione, che hanno come unico scopo l'attacco premeditato alle forze di polizia quali rappresentanti dello Stato in cui evidentemente non si riconoscono. Da diverso tempo abbiamo proposto all'attuale governo l'introduzione nell'ordinamento italiano del delitto di terrorismo di piazza, senza che ad oggi alcun provvedimento normativo sia stato adottato».

Fratelli d’Italia-An. Il coordinamento di Fdi-An ricorda che «solo pochi mesi fa ci fu un analogo tentativo, miseramente fallito, di impedire a noi di portare in piazza Giorgia Meloni. Puntualmente il copione si ripete, fortunatamente con un seguito sempre più infimo. Invitiamo il novello Catone il Censore Filippeschi, che da sindaco di parte vorrebbe decidere cosa, quando e dove a Pisa è opportuno parlare, a occuparsi piuttosto di restituire alla città gli spazi pubblici concessi da decenni e di metter fine ai "aiutini" che la sinistra locale accorda per simpatia a questi soliti noti della polizia politica pisana. In secondo luogo, ci corre l'obbligo di esprimere la nostra piena solidarietà agli uomini delle forze dell'ordine aggrediti, e in particolare all'agente ferito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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