Il presidio
Patronati contro i tagli della Legge di Stabilità
PISA. C’è un allarme per i tagli che arrivano dalla legge di stabilità del 2016. Che andranno a incidere sull’attività dei patronati. Se ne fa portavoce l’Acli: «Il risultato è chiaro e immediato:...
PISA. C’è un allarme per i tagli che arrivano dalla legge di stabilità del 2016. Che andranno a incidere sull’attività dei patronati.
Se ne fa portavoce l’Acli: «Il risultato è chiaro e immediato: meno servizi per le persone, più persone senza assistenza gratuita, più persone che perderanno il lavoro. Lo stesso Servizio tecnico di Camera e Senato, nel dossier della legge di Stabilità, sottolinea come nella discussione parlamentare della norma in esame "andrebbe comunque attentamente ponderata la effettiva praticabilità di ulteriori riduzioni degli stanziamenti" per i patronati "alla luce dei ripetuti interventi già operati in precedenza sul medesimo stanziamento"».
Il Cepa, sigla che riunisce tutti i patronati (Acli, Inas, Inca e Ital ) ha già denunciato il carattere strutturale della riduzione delle risorse, con un ulteriore intervento sull'aliquota di alimentazione del fondo che, nel prossimo triennio, prevede un taglio del finanziamento di 284 milioni di euro per il periodo 2015 - 2018. Nella stessa nota viene richiesto espressamente al Parlamento e al Governo l'annullamento della norma.
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