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debiti TRIBUTARI

Chiesti al costruttore siciliano oltre quattro milioni di euro

Chiesti al costruttore siciliano oltre quattro milioni di euro

PISA. Le società di AndreaBulgarella hanno un debito tributario con il Comune di circa 4,2 milioni di euro. Lo ha reso noto l’amministrazione ieri pomeriggio nel corso della conferenza stampa in cui...

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PISA. Le società di AndreaBulgarella hanno un debito tributario con il Comune di circa 4,2 milioni di euro.

Lo ha reso noto l’amministrazione ieri pomeriggio nel corso della conferenza stampa in cui è stato fatto il punto sulla solidità delle polizze fidejussorie e i crediti vantati dall’ente verso le imprese.

«Le imprese del gruppo Bulgarella risultano al momento debitrici per Imu e Ici non ancora pagate circa 4,2 milioni di euro e, come negli altri casi, sono state avviate le procedure per il recupero» fa sapere Palazzo Gambacorti.

L’assessore a bilancio e finanze, Andrea Serfogli rassicura: «Non è che questi numeri mettono a rischio il bilancio che resta solido e in salute». Al suo fianco il direttore di Sepi, Claudio Grossi che sottolinea l’attività di recupero dell’esattore comunale con e decreti ingiuntivi. E proprio sul fronte Bulgarella Comune e Sepi chiariscono che le azioni per recuperare gli importi sono state avviate da tempo e gli atti già notificati. «Non ci siamo mossi dopo l’inchiesta, ma ben prima» chiosa Serfogli. Aggiunge Grossi: «Ci sono decreti ingiuntivi riferiti al 2013». Non è un mistero che negli anni della crisi si sono accumulati debiti, per le tasse, sia di famiglie che di imprese.

Dal rendiconto svolto dagli uffici è emerso che il Comune è creditore nei confronti di varie aziende, sono 294 le pratiche aperte, per ritardo dei pagamenti di Imu e Ici.

«Al momento attuale sono stati accertati circa 8,7 milioni di euro nel periodo 2007/2014 – spiegano in Comune –. Sepi ha messo in atto i vari atti, a partire dall'accertamento, inviato solleciti e avviato le procedure per decreti ingiuntivi. Altre voci (Cosap, Tarsu, sanzioni non pagate ecc.) sono in corso di quantificazione considerata la complessità, ma per tutte sono stati attivati accertamenti, decreti ingiuntivi e ogni atto utile».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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