Il presidio
Morta d’infarto per lo choc la cavalla salvata nel fosso
La rabbia del proprietario: «Ero in acqua e nessuno che mi dava una mano» Dall’azienda agricola replicano: «Non è vero, abbiamo fatto tutto il possibile»
PISA. Salvata dall’annegamento, morta per infarto dopo poche ore. Le speranze di tenere in vita "Bionda" si sono spente alle 21,30 di domenica sera. La cavalla di 8 anni finita in un fosso nell'area dell'azienda agricola "Furio Salvadori" a Coltano è deceduta dopo essere stata per ore nell'acqua. Il salvataggio da parte dei vigili del fuoco ha allungato di qualche ora la sopravvivenza dell'animale. Poi il suo cuore, da ex trottatrice ritirata da anni, non ha retto allo stress.
Non c'è stato il lieto fine nella disgraziata scivolata in acqua di "Bionda". Di sicuro c'è la rabbia del suo proprietario, Alessio Biosa, di Pisa, professione macellaio, che aveva affidato da un paio d'anni l'animale all'azienda agricola.
«Per poco non ci morivo anch'io in quel fosso» è l'esordio di Biosa arrivato con moglie e tre figlie domenica pomeriggio a Coltano per una visita alla cavalla.
«Quando siamo arrivati l'abbiamo vista nella fossa - prosegue –. Chissà da quanto tempo era lì. Mi sono calato in acqua e in pochi attimi sono sprofondato nella melma. Per un'ora e mezzo ho tenuto la testa di Bionda sulla mia spalla. E nessuno dell'azienda agricola che mi desse una mano. Ero in acqua, rischiavo l'ipotermia, e sono stato lasciato solo». Intorno alle 16,30 i vigili del fuoco hanno portato in salvo la cavalla. Sembrava aver superato i guai fisici dovuti alla caduta in acqua. Era solo un'illusione. In serata è morta per infarto e la carcassa è già stata incenerita.
«Ho rischiato la vita per salvarla e purtroppo è stato tutto inutile – conclude Biosa –. Se qualcuno mi avesse aiutato forse saremmo riusciti a portarla fuori prima. Dopo essere stato in acqua tutto quel tempo, e non voglio immaginare cosa ci può essere in quel fosso, dovrò fare delle analisi per capire se ho preso delle infezioni».
Contesta la versione del mancato aiuto il titolare dell’azienda agricola, Furio Salvadori.
«Con le corde, un escavatore e anche una zattera abbiamo cercato di dare una mano dalla sponda – spiega –. Senza attrezzature adeguate sarebbe stato rischioso buttarsi in acqua, soprattutto per il fango. Non è vero che non ci sono stati aiuti per la cavalla e il suo proprietario. È stato fatto tutto il possibile in attesa dei vigili del fuoco che avevano i mezzi idonei per intervenire in sicurezza».
Pietro Barghigiani
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