Il Tirreno

Pisa

Marchesi, demolizione e poi ricostruzione

di Francesco Loi
Marchesi, demolizione e poi ricostruzione

Emerge un’altra ipotesi per il complesso di Cisanello

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PISA. Un’accelerata per avere quanto prima a disposizione un progetto preliminare. E’ con questo obiettivo che Provincia e Comune di Pisa stringono un accordo di collaborazione “per il nuovo complesso Concetto Marchesi”, così si legge nell’atto, ovvero la ricostruzione di un sistema di edifici capaci di ospitare sempre a Cisanello il liceo Buonarroti e l’istituto Santoni in condizioni di sicurezza e con materiali moderni. E’ da anni che il superamento in qualche modo dell’attuale struttura entra ed esce dai disegni politici cittadini. Ma dopo che lo scorso marzo si è staccato un lucernario dai laboratori del Buonarroti (in orario scolastico, ma per fortuna l’aula era vuota) l’emergenza si è fatta ancor più pressante. Non si dimentichi che pochi anni fa la Provincia, proprietaria del complesso, aveva speso quattro milioni di euro per interventi di manutenzione straordinari; e che da prima dell’estate sono in corso lavori di sistemazione, senza che possano essere risolutivi. D’altra parte, come noto, la scuola è stata costruita negli anni Settanta con materiali che assegnavano già una scadenza (quarantennale): i tempi, in effetti, sono scaduti.

L’accordo. Il complesso scolastico Marchesi è dunque un grande edificio ormai giunto a scadenza per come è stato costruito, con costi di manutenzione divenuti insostenibili (e rischi per la sicurezza conseguenti) essendo una sorta di pozzo senza fondo. E’ anche simbolo di una concezione architettonico-sociale che negli anni Settanta si era presa una vetrina importante. Ma oggi le esigenze sono ben altre. Le amministrazioni locali hanno inserito nei programmi la realizzazione di una nuova scuola, e questo è ormai un dato di fatto. Come un dato di fatto è la necessità, per poter avviare il relativo cantiere, di disporre di alcune decine di milioni di euro. Gli studi di fattibilità predisposti in questi mesi hanno visto oscillare le cifre da un minimo di venti fino a quaranta milioni di euro. Il progetto preliminare, oggetto dell’accordo Provincia-Comune, ha due obiettivi: definire il tipo di intervento da attuare e avere la base per ottenere finanziamenti. Due aspetti evidentemente collegati.

Le ipotesi. Quelle circolate sono diverse. Una è la ricostruzione del complesso scolastico (da 1.500 studenti in totale) negli spazi degli impianti sportivi a fianco. O forse solo del Buonarroti con spostamento del Santoni nell’area compresa tra via Contessa Matilde e via Rindi dove ci sono già Itis da Vinci e Fascetti. Scartate soluzioni complesse come le caserme. Ora però l’idea prevalente sembra quella di una demolizione e di una ricostruzione del Marchesi, con materiali moderni, esattamente nella medesima area. Da capire come potrebbe essere svolto questo intervento (una maxi-rivisitazione o una ricostruzione vera e propria?) che mirerebbe al tempo stesso a mantenere la concezione architettonico-sociale all’origine del progetto. La Provincia ha partecipato al bando dell’Inail (300 milioni a disposizione su base nazionale) attraverso una manifestazione d’interesse: l’istituto premierà progetti di nuove costruzioni o ristrutturazioni, anche di strutture scolastiche. E ora attende il responso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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