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I precedenti: diciassette voli in sei anni e nel 2009 ci furono anche due morti
Sale a 17 il conto delle cadute, di cui due mortali, negli ultimi sei anni dalle spallette dell'Arno con una particolare frequenze sul lungarno Mediceo tra piazza Cairoli e piazza Garibaldi. Il...
Sale a 17 il conto delle cadute, di cui due mortali, negli ultimi sei anni dalle spallette dell'Arno con una particolare frequenze sul lungarno Mediceo tra piazza Cairoli e piazza Garibaldi. Il tratto intasato di giovani dalla sera a notte fonda. Il picco si è raggiunto nel 2014 con tre casi tra maggio e luglio. La più grave fu una turista scozzese di 33 anni è ricoverata in stato di coma. Con lei si era schiantato sulla passerella in cemento anche un connazionale che era stato, però, dimesso il giorno dopo. Entrambi avevano bevuto parecchio e assunto cocaina. La 33enne scozzese e il suo amico passeggiavano sul lungarno Pacinotti. Arrivati all'altezza dell'Hotel Nettuno decisero di salire sulle spallette. Raggiunto il parapetto persero l'equilibrio e atterrarono sulla passerella dopo un volo di almeno 6-7 metri. L'amica finì in coma per le lesioni a testa a schiena. A giugno era toccato a un diciassettenne pisano "volare" di sotto e nell'impatto con il cemento si era fratturato un piede e una mano. Si arriva a luglio e un giovane di 23 anni, di San Giuliano Terme, all'altezza di piazza Garibaldi, cadde dalle spallette rimediando diverse fratture e una lesione alla testa. La lista è segnata anche da due lutti. La prima tragedia avvenne nella notte fra il 16 e il 17 luglio del 2009, quando Ivan Fernandez Diaz, 27 anni, studente universitario di Madrid, morì precipitando dopo essersi addormentato su una spalletta. Tre mesi dopo, nella notte fra il 17 e il 18 ottobre, la stessa sorte si portò via Peter Mahut, un ragazzo di Bratislava, precipitato dal Ponte di Mezzo. (p.b.)
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