Il presidio
La denuncia del Prc: un caso di abusivismo finanziario dietro la Sviluppo Navicelli
La società delle garanzie non era abilitata dalla Banca d'Italia a rilasciare fidejussioni
PISA. "E' un caso di abusivismo finanziario e il Comune di Pisa non si è neppure preso la briga di controllare che le fideiussioni presentate a garanzia delle operazioni della Sviluppo Navicelli non fossero in realtà carta straccia".
Lo afferma in una nota il gruppo consiliare Una città in comune-Prc tornando a parlare del caso delle presunte fidejussioni 'tossiche accettate' dall'amministrazione a garanzie degli oneri di urbanizzazione per milioni di euro. "Abbiamo verificato con la Banca d'Italia - prosegue Ucic-Prc - che la Unione Credit Finanziaria spa nel febbraio del 2009 non era una società abilitata a rilasciare fideiussioni per gli appalti pubblici, come invece ha fatto per conto della Sviluppo Navicelli spa, essendo stata cancellata, in quanto priva dei requisiti necessari, dagli elenchi delle società abilitate con decreto del Mef-Dipartimento del Tesoro, n.235 del 19 dicembre del 2008".
Un comportamento, secondo i consiglieri Marco Ricci e Ciccio Auletta, che "chiama pesantemente in causa i vertici della Sviluppo Navicelli, che ha consegnato reiteratamente documentazione fittizia e omesso sistematicamente di comunicare al Comune il fatto che dal 2009 la società con cui aveva stipulato le fideiussioni era in liquidazione e che nel 2013 aveva cessato l'attività ma anche la condotta del Comune che non ha messo in atto controlli al momento della consegna delle fideiussioni dalla Sviluppo Navicelli e quando, nel gennaio 2015 stata fatta la prima verifica sulla Union Credit Finanziaria Spa, pur accorgendosi che la società era cessata nel 2013, non ha intrapreso alcuna azione a tutela dell'interesse pubblico". Infine, Ucic-Prc definisce "grave e costituisce un precedente inammissibile il fatto che l'amministrazione, in tutti questi mesi (per non dire anni), non abbia mai informato le autorità di vigilanza della condotta di Sviluppo Navicelli: tutto ci un modello distorto di rapporti tra amministrazione comunale e un soggetto privato".
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