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Il pesce era irregolare, multati tre ristoranti
Operazione della Capitaneria di Porto di Livorno: oltre 1.500 chili sequestrati In città sono finiti nei guai tre locali perché lo avrebbero somministrato
LIVORNO. Circa 75 mila euro di multe e 1.500 chili di pesce sequestrato. Sono questi alcuni numeri di Undersized, un’operazione di controllo sulla filiera della pesca che ha interessato tutta la regione. A effettuarlo è stata la direzione marittima della Toscana di Livorno.
Gli uomini della capitaneria di porto, in collaborazione con l'Asl di Empoli (Firenze), hanno sequestrato in un ingrosso alimentare di Cerreto Guidi 1.200 chilogrammi di prodotti scaduti tra branzini, cicale, filetti di varie specie e diversi molluschi. Sono stati sequestrati anche due pesci spada freschi, che erano privi della documentazione di tracciabilità.
Ci sono stati sequestri anche a Campi Bisenzio (Firenze), dove in un ingrosso gestito da orientali gli ispettori hanno scoperto un quintale e mezzo di prodotti ittici di importazione che erano privi dei requisiti di rintracciabilità e scaduti. Granchi, ombrine, pesce, coltello e totani sono stati sequestrati dai militari, prima di essere immessi sul mercato.
A Pisa, per le stesse infrazioni, sono stati multati tre ristoranti, ai quali è stato sequestrato quasi un quintale di pesce che era destinato alla somministrazione.
A Porto Ercole (Grosseto) è stato sequestrato un attrezzoda traino non conforme: al sacco della rete era stato applicato un ingegno per aumentare la capacità di cattura, a danno dell'ambiente marino e in particolare delle specie ittiche giovanili. Il peschereccio, della marina di Civitavecchia, è stato sanzionato. Un altro peschereccio è stato sanzionato a San Vincenzo (Livorno) dai militari della guardia costiera di Piombino, che l’hanno scoperto mentre lavorava con la rete da traino entro tre miglia dalla costa e su fondali inferiori a 50 metri, in una zona di riproduzione risevata alla piccola pesca artigianale. Anche in questo caso l’attrezzo impiegato è stato sequestrato.
In totale sono stati effettuate 334 ispezioni che hanno portato all’accertamento di 50 illeciti, di cui tre di rilievo penale. Un’operazione di grandi dimensioni, in cui sono stati messi in campo 139 militari e 18 navi.
Undersized non si è limitata a colpire gli operatori professionali: nella rete dei controlli dei militari delle capitanerie toscane sono finiti anche alcuni diportisti, sanzionati per impiego di attrezzi non previsti dalle norme sulla pesca dilettantistica, oltre che scoperti con le proprie unità sprovviste di documenti di bordo, dotazioni di sicurezza e, in un caso, senza copertura assicurativa.
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