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Il sindaco Filippeschi va a trovare l'idraulico rapinato e picchiato
"Era giusto fargli sentire le vicinanza di tutta la comunità pisana"
PISA. Erano giorni che non riusciva a riprendere confidenza con il sorriso. Sabato, però, lo ha fatto nell’accogliere nella sua casa il sindaco di Pisa Marco Filippeschi. Quella visita gli ha fatto estremamente piacere. È ancora sotto choc per quanto gli è accaduto, ma nel corso della chiacchierata con il primo cittadino ha recuperato un pezzo in più di quotidianità.
Lui è Giuseppe Lombardi, l'idraulico che nella notte tra martedì e mercoledì è stato rapinato e picchiato nella sua abitazione nel quartiere de La Vettola. «È doveroso - ha detto il sindaco Filippeschi – far sentire la vicinanza della città a un cittadino colpito e umiliato da dei delinquenti non improvvisati. L' ho fatto appena tornato dall'assemblea dell'Anci di Torino – spiega il primo cittadino – La preoccupazione dei cittadini di La Vettola è anche la mia. La sicurezza è il bene primario. Troppi sono i furti nelle abitazioni. C'è una situazione anomala. Si deve fare una prevenzione speciale. Ho fiducia nell'azione e nell'impegno delle forze dell'ordine. Ma anche questo caso ci dice come Pisa abbia bisogno di una presenza più forte, di più uomini per controllare il territorio e per fare le indagini. Esigiamo una risposta da parte del governo. Si deve sapere che per delinquere dalle nostre parti si rischia tantissimo. Che la lotta contro i criminali non è impari. Che lo Stato è in condizione di tutelarci nella misura proporzionata al nostro bisogno di sicurezza».
Il signor Lombardi ha ringraziato del gesto il sindaco. Per lui la vicinanza dimostratagli dal primo cittadino a nome di tutti i pisani è molto importante in questo momento in cui sta cercando con tutto se stesso di dimenticare e di mettersi alle spalle quelle ore drammatiche. Martedì sera Lombardi era appena rientrato in casa, ma appena arrivato in salotto gli sono subito saltati addosso. Ha appena fatto in tempo a vedere che erano in quattro, avevano i passamontagna. Hanno subito spento la luce e hanno cominciato a picchiarlo. Lo hanno pestato selvaggiamente. Quattro uomini incappucciati che dopo averlo percosso con un cacciavite alla testa, bastoni, calci e pugni sono fuggiti con gioielli e orologi per un valore di alcune migliaia di euro. Le indagini per risalire agli autori del raid sono tuttora in corso.
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