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Pisa

I bancarellai tendono la mano al Comune

I bancarellai tendono la mano al Comune

Inviata la richiesta ufficiale per l’apertura di un tavolo di concertazione sul trasferimento nell’area del Santa Chiara

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PISA. È arrivata ufficialmente sul tavolo del sindaco Marco Filippeschi e dell’assessore al commercio Andrea Ferrante la richiesta dei bancarellai del Duomo (insieme alla Confesercenti) di aprire un tavolo di concertazione per “l'individuazione di un area da destinare temporaneamente - si legge nella lettera di accompagnamento del dossier a firma di Gianmarco Boni, presidente del Consorzio Pisa dei Miracoli, e di Giulio Garzella, responsabile area pisana di Confesercenti - alla collocazione delle strutture commerciali su area pubblica attualmente collocate in piazza Manin in attesa di una definitiva e condivisa soluzione della annosa vicenda del mercato di piazza del Duomo”.

Un’apertura al dialogo da parte degli ambulanti questa volta su una base concreta e cioè quella del progetto realizzato dall’architetto Salvatore Re nel 1995 e che prevede la collocazione delle bancarelle nell’area ospedaliera adesso occupata dalle cappelle mortuarie e divisa da piazza dei Miracoli da un muro. Progetto che, realizzato dopo il decreto Ronchey, era stato commissionato dagli stessi operatori e fatto proprio dall’amministrazione comunale allora guidata dal sindaco Piero Floriani.

«La Confesercenti ed il Consorzio Pisa dei Miracoli, in perfetta sintonia con gli operatori del Duomo, già a suo tempo firmatari del progetto comunemente conosciuto come progetto Re – scrivono Garzella e Boni nella lettera – ripropongono, come punto di partenza dell'auspicato confronto, proprio lo stesso progetto. È infatti nostra ferma opinione che la sua attuazione non interferisce assolutamente con le procedure di alienazione dell'intera area ospedaliera in via di completa dismissione e non vanifica, anzi facilita, le scelte per l'eventuale soluzione definitiva che l'amministrazione comunale, di concerto con le associazioni di categoria, volesse perseguire». Alla lettera ambulanti e Confesercenti hanno allegato un voluminoso dossier con, tra l’altro, la piantina dell’area con le bancarelle ed i verbali della conferenza dei servizi che dette il via all’iter di quel progetto. Va infatti ricordato che nell’ottobre e novembre 1995 due conferenze dei servizi, partecipate da tutti i soggetti interessati all’applicazione del decreto Ronchey e quindi anche dalla Soprintendenza, dettero il via libera a questa soluzione. La stessa Azienda ospedaliera si dichiarò disponibile a cedere l’area quando il progetto di spostamento definitivo a Cisanello non era ancora partito. «Crediamo che la base di partenza per la discussione non sia mai stata concreta come adesso – commenta Gianmarco Boni –. Un progetto di facile attuazione in tempi brevi e che ha già superato nella sua prima presentazione tutti gli esami del caso. La nostra disponibilità c’è. Attendiamo una risposta da Palazzo Gambacorti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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