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Salvata nell’auto sospesa nel vuoto
Sbaglia manovra e rischia di compiere un volo di quattro metri
SAN GIULIANO TERME. È stato provvidenziale l’intervento dei Carabinieri al cimitero di Ghezzano: la signora Graziella Grassini, 77 anni, di San Giuliano Terme, da poco vedova, ha rischiato di fare un volo di oltre quattro metri con l’auto, alla guida della quale aveva compiuto una manovra sbagliata. L’hanno salvata i carabinieri.
La donna era andata al camposanto a far visita alla tomba del marito, defunto da circa 5 mesi. Aveva parcheggiato l’auto nello spiazzo antistante al cimitero, sopraelevato di circa 4 metri rispetto alla sottostante via di Cisanello.
Dopo aver reso omaggio alla tomba del congiunto, la donna - probabilmente ancora scossa dal recente lutto - non si è accorta che nel mettere in moto, invece di inserire la retromarcia aveva inserito la prima: in quello spiazzo non ci sono protezioni che corrono sopra il muro e la macchina, in un attimo, ha rischiato di finire di sotto.
Solo grazie ad alcuni rami, la tragedia è stata evitata: hanno fatto da perno, così la vettura si è girata di 90 gradi. In un attimo l’auto si è trovata con due ruote al di là del muretto, di cui una incastrata nei rami, mentre le due ruote sul lato sinistro della macchina sono rimaste sospese nel vuoto.
La donna è stata sbalzata sul posto del passeggero, rimanendo in una posizione scomoda e non riuscendosi a girarsi; qualcuno ha visto la scena e ha chiamato i carabinieri che sono giunti sul posto con due autoradio del Nucleo Operativo e Radiomobile. Anche una squadra dei vigili del fuoco è arrivata poco dopo.
Alcuni carabinieri si sono occupati della viabilità su via di Cisanello, i vigili del fuoco hanno provveduto ad assicurare con una corda la macchina per evitare che cadesse sulla via sottostante. Mentre un altro carabiniere, retto tramite il cinturone da un collega, con l'aiuto dei vigili del fuoco, ha teso una mano alla signora aiutandola a uscire dalla macchina. La vettura, una Fiat Panda, è stata recuperata senza aver subito alcun danno. Commossa Graziella non ha fatto altro che ringraziare e chiamare "angeli" le persone che l'avevano soccorsa. Tanto che ha voluto pure posare per una foto ricordo di quei tragici attimi.
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