Il Tirreno

Pisa

I dipendenti piombano in consiglio

di Luciano Bartalini
I dipendenti piombano in consiglio

«Chiarezza su una situazione ormai deteriorata» Il sindaco: avevo altri obiettivi, non li ho raggiunti

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SAN GIULIANO TERME. «Vivo sulla mia pelle il vostro disagio e soffro per non esser riuscito a rimettere in moto la macchina comunale in questo anno e mezzo di mandato».

Parole amare pronunciate dal sindaco Sergio Di Maio a conclusione dei vari interventi susseguiti in seno alla protesta dei dipendenti comunali nel consiglio comunale di ieri pomeriggio. Come noto, i dipendenti sono sul piede di guerra dopo le negligenze messe in evidenza dalla commissione d’inchiesta sulla frana di Ripafratta e dopo l’annuncio della costituzione di un servizio apposito per i provvedimenti disciplinari.

Il presidente del consiglio, Paolo Pardini, annuncia la presentazione di una lettera da parte della Rsu e propone la sospensione della seduta per cinque minuti affinché i capigruppo possano deliberare la procedura per risolvere l’imprevisto. Viene deciso di sospendere il consiglio per trenta minuti. Avviene dalle 17,43 alle 18,13 e questo tempo serve per dare la parola ai delegati presenti. Marco Tanzi, coordinatore Rsu, si limita a leggere al microfono i contenuti del documento. Riflessioni dal sapore amaro che risuonano nell’aula a testimonianza di uno stato di disagio contenuto a stento dalla categoria. «I dipendenti – si legge– non possono che restare stupiti dell'iniziale esclusione di ogni responsabilità politica, quando in tutti questi anni hanno subìto continue ristrutturazioni e modifiche della struttura comunale senza poter far altro che essere soltanto informati. Inoltre l'assemblea dei dipendenti del 27 ottobre ha evidenziato, oltre alle difficoltà organizzative, come in questi anni i dipendenti si siano fatti carico di responsabilità e ruoli che vanno oltre i propri livelli d'inquadramento, mansioni e competenze, in assenza di personale dirigente e dei quadri intermedi. Chiediamo pertanto all’amministrazione – conclude Tanzi - di fare chiarezza su come intenda recuperare una situazione così deteriorata».

Dopo la lettura del documento, c’è stato l’intervento del consigliere Giacomo Mannocci, che ha sottolineato la politica fallimentare della giunta comunale dal giugno 2014 e quello di replica di Marco Menicucci, Cgil Funzione Pubblica, che ha espresso la volontà di un incontro con i capigruppo.

Parole di critica sono state espresse dal consigliere Andrea Giuliani nei confronti del sindacato, reo a suo avviso di aver ignorato un suo documento inviato nel dicembre 2014 per una azione di censimento sullo stato di difficoltà dei dipendenti all’interno degli uffici comunali, poi gli interventi dei consiglieri Luca Barbuti e Giusto Nicosia ed infine la disamina sofferta del sindaco Di Maio.

«È uno dei momenti più tristi dei miei dodici anni trascorsi in questa amministrazione – ha poi concluso il primo cittadino – e solo mia è la responsabilità di quanto sta accadendo. Non sono riuscito a raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissato ma intendo continuare nel mio lavoro per restituire al Comune il prestigio di sempre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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