Il Tirreno

Pisa

LA SVOLTA

Bassilichi, slitta il trasferimento

La decisione posticipata di due mesi: riguarda 57 dipendenti

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PISA. Rinviato il trasferimento a Firenze dei lavoratori Bassilichi. La società per la gestione dei servizi bancari e della pubblica amministrazione ha posticipato di 2 mesi il trasferimento delle attività e dei 57 dipendenti impiegati nella sede di Montacchiello, che chiuderà entro la fine dell’anno. La società ha promesso il mantenimento dei livelli occupazionali, ma secondo i rappresentanti dei lavoratori la manovra nasconde l’obiettivo di ridimensionare drasticamente i posti di lavoro, in quanto non tutti potranno accettare il trasferimento nel capoluogo toscano. «Per altri due mesi l’azienda rimarrà a Montacchiello – sottolinea Claudio Garzotto, segretario generale della Fim-Cisl di Pisa - poi, ignorando l’accordo sottoscritto lo scorso anno, andrà via». Nel 2014, la società con sede legale a Monteriggioni firmò insieme ai sindacati un’intesa che prevedeva il mantenimento della struttura pisana e dei dipendenti e l'incremento delle attività. «Chiediamo il rispetto di quell’accordo – prosegue Garzotto – e giuste relazioni sindacali». Dopo numerosi incontri istituzionali e un’interrogazione al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al ministero dello Sviluppo Economico presentata dai deputati pisani del Pd Paolo Fontanelli, Federico Gelli e Maria Chiara Carrozza «affinché venga presentato il piano industriale da parte di Bassilichi e vengano trovate soluzioni condivisibili che garantiscano la continuità lavorativa per i dipendenti della filiale pisana», il prossimo 4 novembre l’azienda ei sindacati si ritroveranno in Provincia in un tavolo convocato per cercare una soluzione definitiva.

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