Il presidio
«Al residence Benedettine gli studenti senza alloggio»
Ancora proteste sull’Isee: occupata per un’ora la sede dell’Economato dell’Ateneo Tra le richieste dei manifestanti al rettore anche l’apertura di Fossabanda
PISA. Altra assemblea, ennesima occupazione. Non si ferma la mobilitazione degli studenti universitari contro la riforma dell’Isee che, a seguito dell’introduzione di nuovi parametri di calcolo, ha provocato la perdita di migliaia di borse di studio e un’espulsione di massa dalla residenze universitarie. Dopo le proteste delle scorse settimane, l’occupazione del polo ex Gea e il successivo movimentato sgombero (durante il quale un agente ha fatto irruzione con una pistola), ieri nel mirino degli studenti è finita la direzione “Economato, patrimonio e servizi generali” dell’Università di Pisa, la cui sede di lungarno Pacinotti è stata occupata per circa un’ora da un’ottantina di studenti al termine di un’assemblea d’Ateneo convocata per discutere dei nuovi parametri Isee. Al centro della discussione anche lo sgombero dell’ex Gea, il magazzino di libri rinvenuto all’interno della struttura di via Emanuele Filiberto (per i quali circa quaranta studenti sono accusati di ricettazione e altri tre di furto) e le operazioni immobiliari dell’Ateneo pisano.
«Oltre alla cancellazione del nuovo calcolo Isee chiediamo un blocco immediato della tassazione per gli studenti che hanno perso la borsa di studio, il blocco dell’alienazione del patrimonio pubblico dell’Ateneo, l’apertura di Santa Croce in Fossabanda come residenza studentesca, la conversione del residence “Le Benedettine” a foresteria da destinare agli studenti che hanno perso la borsa di studio e l’apertura di un nuovo bando per accedere alle borse di studio», le richieste degli studenti che per l’ennesima volta chiedono le dimissioni dell’economo d’Ateneo Federico Massantini e del rettore Massimo Augello «mandanti - secondo i manifestanti - della polizia all’ex Gea». Dopo l’irruzione, le scale dell’edificio temporaneamente occupato hanno accolto un lungo ed acceso confronto tra gli studenti e alcuni prorettori dell’Università intervenuti per rispondere alle accuse e alle rivendicazioni dei manifestanti. «L’Università non ha chiesto lo sgombero dell’ex Gea e il rettore, appena informato dell’accaduto, ha subito chiesto spiegazioni al questore», ripetono i rappresentanti dell’Ateneo, che, oltre a varie iniziative contro la riforma dell’Isee, si dicono pronti a portare nelle sedi competenti alcune delle richieste avanzate dagli studenti. Questi ultimi, che ieri hanno anche sfilato in corteo, rilanciano la mobilitazione a partire dalla seduta del Senato accademico di mercoledì prossimo.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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