Il presidio
La memoria si coltiva anche andando in bicicletta
VECCHIANO. Un modo diverso per non dimenticare, per mantenere viva la memoria della Resistenza e delle tragedie che durante la seconda guerra mondiale colpirono anche il territorio vecchianese. Per...
VECCHIANO. Un modo diverso per non dimenticare, per mantenere viva la memoria della Resistenza e delle tragedie che durante la seconda guerra mondiale colpirono anche il territorio vecchianese.
Per questo la settimana scorsa il Comune di Vecchiano ha organizzato una “biciclettata” con le classi terze della scuola media Leopardi proprio nei luoghi della memoria alla presenza dell'assessore alle politiche scolastiche Lorenzo Del Zoppo, del presidente dell’Associazione partigiani Matteo Pardini e del personale docente della scuola. Con la scorta della polizia municipale, i ragazzi hanno raggiunto in bicicletta e conosciuto i luoghi in cui, nell'estate '44, si consumarono due tragici eccidi per mano nazi-fascista: il Fosso Reale e Laiano.
«Gli studenti si sono preparati a questa uscita – spiegano il sindaco Lunardi e l’assessore Del Zoppo – analizzando vari temi. Sono partiti dalla sicurezza stradale, visto che andavano in bicicletta, per poi arrivare alle vicende storiche del periodo bellico accadute sul nostro territorio nell'estate del 1944. Poi nelle due soste hanno affrontato temi specifici: sul Fosse Reale abbiamo parlato di bonifica, sfollati e rastrellamenti, a Laiano abbiamo avuto occasione di leggere documenti su quei terribili giorni con cui si ordinavano consegne di uomini ed armi. Tutto questo grazie alla positiva sinergia tra l'Istituto Comprensivo ed il Comune ed il supporto di soggetti qualificati tra i quali la polizia municipale, l'Istituto Storico per la Resistenza e l'Età Contemporanea e l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia». «Una storia che lega la nostra terra a quelle vicine - aggiunge il presidente Anpi Matteo Pardini - visto che, fra quei trucidati, non vi furono solo vecchianesi; basta ricordare quella strada dell'orrore che da Nozzano portava alla Germania, per quei campi di lavoro dove, oltre alla dignità di essere umani, molti persero anche la vita».
Più di tre ore di uscita, sempre con la guida e il supporto del personale docente, e con il fondamentale coordinamento della polizia municipale, hanno permesso agli studenti di visitare luoghi del territorio spesso non conosciuti, di apprendere la storia della seconda guerra mondiale attraverso episodi locali, e tutto ciò in un equilibrio di divertimento ed interesse che ha visto tutti i soggetti coinvolti soddisfatti per la positiva riuscita dell'iniziativa. (d.b.)
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