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“Food&Wine” da record: quasi 7.000 presenze
PISA. Parla straniero la massima manifestazione enogastronomica pisana. È questo il dato più importante che emerge dal consuntivo della quarta edizione del “Pisa Food&Wine Festival” che, manco a...
PISA. Parla straniero la massima manifestazione enogastronomica pisana. È questo il dato più importante che emerge dal consuntivo della quarta edizione del “Pisa Food&Wine Festival” che, manco a dirlo, ha quasi raddoppiato le presenze, sfiorando quota settemila. Un successo previsto, grazie all’ottimo e continuo lavoro effettuato nel corso dell’anno, dallo staff della Camera di Commercio.
Inaspettato, se pur sperato, l’afflusso di stranieri, in gran parte orientali, che hanno fatto registrare un buon 30% del totale. Un dato che la dice lunga su come e quanto il nostro territorio, e non solo la città con le sue meraviglie monumentali, può costituire un fortissimo elemento di richiamo di un turismo qualitativamente elevato anche nella cosiddetta bassa stagione. «Numeri importati su cui riflettere – dice Valter Tamburini, presidente della Ccia – e su cui lavorare per rendere ancora più attrattiva questa iniziativa, magari estendendola anche a produttori di province limitrofe, nell’interesse generale, pensando al turismo enogastronomico quale elemento propulsivo per la nostra economia».
Un operazione questa che, all’indomani del sipario calato sullo spettacolo del cibo e del buon bere, in scena ancora una volta alla Leopolda, si sta già riprogrammando per la prossima edizione, calendarizzata dal 21 al 23 ottobre 2016 e che con molta probabilità sarà destinata a traslocare in una sede più ampia, per far fronte non solo al flusso di pubblico ma anche per accontentare un maggior numero di quei piccoli produttori che hanno ben compreso l’importanza del presenziare in una “vetrina” promozionale di questa caratura.
Un successo meritato al cui raggiungimento hanno contribuito in modo particolare, ancora una volta, anche i docenti dell’alberghiero Matteotti, Gino Pernice, Gabriele Bruno e Massimo Tessieri, che con i loro allievi hanno operato al meglio nei molteplici stand e soprattutto durante i laboratori del gusto e gli acclamatissimi “show cooking” condotti dal “solito” super chef, Massimo Tessieri. (d.g.)
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