Il presidio
Bancarelle, l’assessore apre al confronto
Ferrante: positivo che dagli ambulanti giungano proposte alternative al rientro in piazza Duomo
PISA. «Il fatto che dagli ambulanti del Duomo arrivino proposte concrete per una sede alternativa a Piazza dei Miracoli è sicuramente un fatto molto positivo. E soprattutto è quel segnale di disponibilità che ci attendevamo». E’ l’assessore al commercio Andrea Ferrante che interviene sul dibattito che si è aperto tra gli operatori del Duomo e le associazioni di categoria per l’individuazione di una sede per le bancarelle alternativa a Piazza dei Miracoli e anche a quella attuale di piazza Manin. A marzo, infatti, il comitato previsto dal protocollo Comune, Regione e Sovrintendenza (in attesa della firma definitiva di sindaco, governatore e sovrintendente, dopo aver già superato l’esame delle due giunte) dovrebbe dare l’ultima parola sulla compatibilità o meno della presenza delle bancarelle nell’area monumentale.
A quel punto, nel caso probabile che la piazza sia dichiarata off limits, diventa fondamentale una sede alternativa che a questo punto non potrebbe che essere definitiva. Da qui la mossa dei bancarellai di trovare una soluzione a ridosso della piazza e di facile attuazione rispetto, ad esempio, al progetto Trovatelli. Sul piatto ci sono il progetto dell’architetto Re sposato dal consorzio degli operatori e, negli ultimi giorni, quello non ancora definito da parte di Confcommercio che ha portato alla clamorosa rottura con i bancarellai. «Non posso entrare nel merito delle proposte e delle dinamiche tra le varie associazioni - dice ancora Ferrante - ma sicuramente il segnale è positivo. Il Comune, comunque, deve affrontare la questione con tutti i soggetti coinvolti nella vicenda. Un percorso attraverso appositi tavoli. Resta comunque il fatto che ci sia una volontà ora di confrontarsi su proposte».
Intanto non si placano le polemiche tra i bancarellai e Confcommercio. La risposta che lunedì è stata recapitata a tutti gli operatori del Duomo a firma della giunta di via del Chiassatello, in cui si spiega che Confcommercio andrà comunque avanti sul suo progetto, faceva seguito ad una diffida inviata dagli stessi operatori attraverso il proprio Consorzio Pisa dei Miracoli. «Confcommercio nella sua risposta di lunedì - dice il presidente Gianmarco Boni - si dimentica quanto aveva scritto in un volantino inviatoci la settimana scorsa. A firma del presidente Fiva Palermo e del direttore Pieragnoli si diceva che a seguito del voto dell’assemblea degli operatori era stato deliberato di proseguire nella presentazione del progetto Confcommercio Fiva. Peccato che quel voto nell’assemblea non ci sia mai stato. Anzi il giorno dopo ci siamo riuniti e con 42 voti favorevoli su 44 abbiamo deciso di andare avanti con il progetto Re. Da qui la diffida a Confcommercio per non legare il nostro assenso alla loro iniziativa».
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