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Pisa

Provincia, nessun accordo in Prefettura

Provincia, nessun accordo in Prefettura

Si apre una nuova fase di mobilitazione dei dipendenti. Oggi presidio insieme a Livorno, Lucca e Massa

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PISA. Si è chiuso con un mancato accordo il tentativo di conciliazione in sede prefettizia tra la Provincia di Pisa e le organizzazioni dei lavoratori dell’ente di piazza Vittorio, convocato a seguito dello stato di agitazione proclamato dalla Rsu per contestare il dimezzamento del fondo per il contratto decentrato del personale. L’incontro in Prefettura non è riuscito ad accorciare le distanze tra le due parti e i sindacati si preparano ad indire una nuova fase di mobilitazione che verrà definita oggi durante un’assemblea dei dipendenti. L’oggetto della contesa riguarda il salario accessorio dei lavoratori, il cui fondo è stato “alleggerito” di circa 250.000 euro con il conseguente dimezzamento dell’integrativo dei circa 400 dipendenti che, per il 2015, passa da 2.000 a 1.000 euro lordi. Un taglio, motivato per far fronte alle difficoltà economiche dell’ente, secondo i sindacati non «progressivo», che riguarda solo il personale ordinario e non quello dirigenziale. «I lavoratori sono disposti a fare ulteriori sacrifici, ma non da soli», sottolinea la Rsu. Mentre il fondo per il contratto decentrato del personale viene dimezzato, aumentano infatti le indennità di risultato del segretario generale. «Nessun taglio è stato previsto per lo stipendio dei dirigenti e dei quadri – continua la rappresentanza sindacale –. Ai dirigenti pensionabili, che pesano enormemente sul bilancio, è stato inoltre rinnovato il contratto per altri due anni». Oltre al taglio del contratto di secondo livello, i sindacati si dicono preoccupati anche dal processo di riorganizzazione che la Provincia ha messo in campo e che rischia di provocare «esuberi tra il personale» e lo smantellamento di alcuni servizi. «Da ormai due anni viviamo in un limbo – prosegue la Rsu dell’ente di piazza Vittorio – con una riforma ballerina che cambia continuamente e con risposte poche chiare da chi dovrebbe procedere alla ristrutturazione dell’ente».

Oggi, in occasione della seduta straordinaria del consiglio regionale che dovrà discutere ed approvare la proposta di legge licenziata la scorsa settimana dalla commissione Affari istituzionali che renderà operativo il riordino delle Province, i dipendenti si riuniranno in assemblea e successivamente in un presidio di “area vasta” all’esterno della sede di piazza Vittorio al quale parteciperanno anche i dipendenti delle Province di Livorno, Lucca e Massa Carrara.(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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