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Catene chiuse a chiave al portone della chiesa

Catene chiuse a chiave al portone della chiesa

Non c’è pace per Santo Stefano dei Cavalieri. L’edificio è inaccessibile dopo le dimissioni di don Armani

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PISA. Ancora un oltraggio alla chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri.

Dopo la scritta realizzata con spray rosso su uno dei candidi marmi che ornano la facciata esterna e rimossa poche settimane fa, il monumentale luogo di culto dell’omonima piazza è stato nuovamente deturpato.

Due catene munite di catenaccio, di quelle solitamente usate per legare le biciclette, sono state avvolte ad una maniglia del principale portone di ingresso della chiesa. Opera di qualche balordo, che ha anche intrecciato e chiuso a chiave i due oggetti, rendendone difficile la rimozione.

Sconsolato monsignor Aldo Armani, rettore dimissionario della chiesa, che da anni, oltre ai problemi strutturali dell’edificio, è costretto a combattere anche l’inciviltà di chi più volte ha trasformato la facciata e la scalinata esterna della chiesa progettata da Giorgio Vasari in un oggetto contro cui sfogare rabbia e frustrazioni.

L’ultimo, in ordine di tempo, la sigla (“U.W 05”) realizzata poche settimane fa con spray rosso e rimossa dopo alcuni giorni da una ditta specializzata alla vigilia della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’inaugurazione dell’anno accademico della Normale.

«Che senso ha mettere questi aggeggi?», si chiede don Armani. «La chiesa dei Cavalieri è uno di quei luoghi che illuminano il nostro cammino e ci danno speranze – prosegue –, ma purtroppo non tutti riescono a capire questa bellezza». Don Armani sarà costretto a rivolgersi ad un operaio che, armato di tronchesi, dovrà liberare il portone dalle catene, diventate anche metafora dell’inaccessibilità a quello che potrebbe essere un luogo di cultura e di sviluppo turistico, oltre che religioso. Dalle dimissioni di don Armani - che ha lasciato l’incarico di rettore dopo trent’anni a causa di problemi fisici -, la chiesa è però chiusa a fedeli e turisti e da mesi si attende la nomina da parte dell’arcivescovo del nuovo responsabile. Dopo la messa di commiato dello scorso 4 ottobre, don Armani farà la sua ultima comparsa nella monumentale chiesa il prossimo 4 dicembre in occasione dell’annuale festa di Santa Barbara, per poi trasferirsi in piazza dei Miracoli dove diventerà canonico al Duomo.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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