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Tumori, possibili cure senza bisturi
Lo studio sulle neoplasie del retto coordinato da due medici Aoup
PISA. Sono stati pubblicati sulla rivista European Journal of Radiology i risultati dello studio multidisciplinare "Mri tumor volume reduction rate vs tumor regression grade in the pre-operative re-staging of locally advanced rectal cancer after chemo-radiotherapy".
Si tratta di uno studio condotto in collaborazione tra i colleghi delle Unità operative di Radiodiagnostica 1, Chirurgia generale, Oncologia medica, Radioterapia e Anatomia patologica 3, che testimonia l'importanza dell'approccio multidisciplinare.
Lo studio evidenzia con chiarezza che nei pazienti con neoplasia del retto localmente avanzata (stadio T3), sottoposti a trattamento combinato di chemio e radioterapia e costante controllo con risonanza magnetica ad alto campo, che presentano una riduzione del volume del tumore superiore all'80%, non vi è residuo tumorale, evidenziando quindi una risposta completa alla terapia neoadiuvante.
Secondo Emanuele Neri professore associato di Radiologia del Dipartimento di Ricerca traslazionale e nuove tecnologie in medicina e chirurgia dell'Università di Pisa) e il dottor Piero Buccianti direttore del Dipartimento di Gastroenterologia e malattie Infettive dell'Aoup), che hanno coordinato lo studio, «tali risultati aprono la strada a un approccio terapeutico sempre più conservativo e personalizzato, in cui i pazienti cosiddetti “responder” alla chemio-radioterapia potrebbero evitare il trattamento chirurgico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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