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Torri e Frati, Bulgarella: «Disponibile sui controlli»

Torri e Frati, Bulgarella: «Disponibile sui controlli»

L’imprenditore non si tira indietro sugli accertamenti auspicati dalle minoranze I timori sollevati dopo le rivelazioni su risparmio di ferro e infiltrazioni d’acqua

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PISA. Non teme i controlli auspicati dalle minoranze in consiglio comunale e disposti dal sindaco, Marco Filippeschi. Anzi, si dice a disposizione per fornire ampia collaborazione a chi dovrà verificare quantità e qualità dei materiali usati nei cantieri delle torri e dei Frati Bigi.

Lo chiarisce in una nota il gruppo Bugarella all’indomani delle richieste di chiarimento presentate da Sel e “Una città in Comune-Prc” dopo la pubblicazione di stralci di intercettazioni, nell’inchiesta della Dda sull’imprenditore Andrea Bulgarella, circa l’effettivo o meno risparmio di ferro nel cantiere dei Frati Bigi e dei problemi sorti alle fondazioni delle torri con la falda, “galleggiano come navi”.

«Pur avendo rispettato i progetti e ottemperato a quanto previsto dalla normativa vigente in merito alla conformità strutturale degli edifici, regolarmente collaudati – informa il gruppo Bulgarella – siamo a completa disposizione per ulteriori controlli e monitoraggi da parte del Genio Civile».

Nell’ultimo consiglio comunale la consigliere Simonetta Ghezzani (Sel) ha chiesto che «il sindaco si faccia parte attiva, anche attraverso un impegno forte del corpo della polizia municipale, in questo percorso di verifica dei lavori realizzati dal Gruppo Bulgarella al fine di valutare se vi siano gli estremi del reato verso l'incolumità pubblica in particolare l'art. 434 (crollo di costruzioni o altri disastri dolosi) del codice penale». Filippeschi ha risposto che «tramite il segretario generale del Comune Marzia Venturi, abbiamo messo in moto un meccanismo di verifica per quello che tocca fare a noi come Comune per la pubblica incolumità». Stando a quanto riferito dal Gruppo Bulgarella «le due torri poggiano su 74 pali di calcestruzzo armato del diametro di 150 cm, infissi alla profondità di 45 metri nel sottosuolo e collegati tra di loro con una platea di fondazione di spessore di 150 cm vincolata ad una ulteriore platea di spessore inferiore, che costituisce il piano del futuro parcheggio interrato». Riguardo al ferro da risparmiare ai Frati Bigi, frase pronunciata da Bulgarella al suo braccio destro, l’azienda prosegue «che le strutture in acciaio, essendo più leggere, prevedono un minore utilizzo di ferro, senza pregiudizio alcuno per la stabilità. La quantità del ferro viene determinata in funzione del calcolo strutturale depositato al competente Ufficio del Genio Civile. Le strutture vengono realizzate seguendo quanto riportato nel progetto e le stesse, seguite da un direttore dei lavori strutturali esterno, sono oggetto di collaudo statico da parte di un ulteriore tecnico esterno e sottoposti ad un ulteriore controllo obbligatorio in contraddittorio con il Genio Civile».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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