Il presidio
«Se giusto, puniremo chi ha fatto errori»
Il sindaco Di Maio dopo il caso del risarcimento per negligenza: «Basta generalizzare, i nostri dipendenti non sono fannulloni»
SAN GIULIANO TERME. Il sindaco Sergio Di Maio difende i dipendenti comunali. «Se ci sono state delle negligenze le accerteremo e le perseguiremo. Ma non chiamateli fannulloni, basta con le generalizzazioni». Il primo cittadino commenta così la vicenda emersa nei giorni scorsi, riguardo il risarcimento che Palazzo Niccolini dovrà versare a una signora che nel 2009 si infortunò inciampando in un avvallamento stradale a San Maritino Ulmiano.
L’ente dovrà pagare le spese legali sostenute dalla cittadina infortunata, una cifra di 7000 euro che solitamente viene corrisposta dalla compagnia assicurativa del Comune. Non è questo il caso, visto che uno o più impiegati hanno comunicato il contenzioso all’ufficio legale quando ormai erano scaduti i termini per poter chiamare in garanzia la compagnia assicurativa. Giacomo Mannocci, consigliere comunale di Noi Adesso San Giuliano aveva parlato di «uso sconvolgente di denaro pubblico, che non verrebbe speso se un impiegato avesse agito con la diligenza imposta dal suo ufficio». «L'amministrazione comunale prende le distanze da certe polemiche nei confronti dell'insieme dei dipendenti – aggiunge Di Maio -. Valuteremo le ragioni del ritardo, non necessariamente riconducibili ad una negligenza, che se accertata sarà perseguita. Ma ciò che mi preme sottolineare è che non si possono accusare i dipendenti di essere fannulloni: non è corretto generalizzare». Nel caso specifico del risarcimento alla signora, «bisogna tener conto della complessità dei rapporti con le compagnie assicurative stesse, con le quali l'avvocatura civica è riuscita a trovare un accordo. Questo deve ritenersi valido anche in riferimento agli eventi relativi alla frana di Ripafratta – sottolinea il sindaco - L'amministrazione non intende sottrarsi alle sue responsabilità. Anche in questo caso, saranno verificate eventuali responsabilità da parte degli organi competenti, a tutela dei dipendenti comunali, dell'amministrazione e dei cittadini. I dipendenti non possono che trarre vantaggio da una chiara e trasparente riorganizzazione delle procedure affinché non si verifichino più episodi del passato». Il programma di mandato prevede la riorganizzazione ed il cambiamento finalizzato all'eliminazione di inefficienze nella struttura comunale. «Tuttavia – conclude Di Maio -, spesso le riorganizzazioni non sono semplici perché il continuo mutamento normativo ne rallenta le trasformazioni».
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