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Pisa

Fallisce il colpo in banca: sei finiscono in cella

Fallisce il colpo in banca: sei finiscono in cella

La polizia spara alle gomme di una Mercedes Un’auto speronata. Bandito in fuga su un taxi

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PISA. Ci hanno provato. Ma sono stati dispersi dalla polizia prima ancora di mettere le mani sui soldi. E quando sono scappati ci sono stati tre epiloghi diversi alla cronaca di una rapina fallita: un minivan è stato colpito alle gomme da quattro-cinque colpi di pistola; un’auto è stata inseguita e speronata per chilometri prima dello stop definitivo; l’ultimo della gang è stato ammanettato dopo una fuga in taxi. Sono state sequestrati taglierini, guanti di gomma, cappellini, scaldacolli usati come passamontagna e fascette per immobilizzare clienti e impiegati.

È il film girato tra Ponsacco e Antraccoli (comune di Lucca) ieri mattina con un finale scritto dalla polizia. Sei persone, di cui due donne, arrestate per una tentata rapina alla filiale del Monte dei Paschi sulla via Romana, nella frazione a pochi chilometri da Lucca. Le indagini sono ancora in corso con perquisizioni e accertamenti e gli investigatori al momento non forniscono le identità dei fermati. Si sa solo che cinque sono napoletani, pluripregiudicati, età tra ai 25 e i 30 anni, mentre quella che viene ritenuta la basista, una cinquantenne, vive a Ponsacco, anche lei con precedenti specifici.

Sono state le responsabili delle squadre mobili di Pisa, Rita Sverdigliozzi e Lucca, Silvia Cascino, a illustrare l’operazione conclusa con i sei fermi che nei prossimi giorni dovranno essere convalidati dal gip.

È stato accertato che la banda aveva manomesso il vetro di una finestra che si trova sul retro della banca. Può essere stato quello lo spunto per tenere d’occhio la gang che ieri mattina, intorno alle 7, è stata vista da una volante a Ponsacco. I sei erano distribuiti su una Nissan Juke, noleggiata a Napoli, e sulla Mercedes Vaneo della ponsacchina. Il sospetto ha preso forma quando più volte il gruppetto si fermava e i passeggeri cambiavano auto. Poi si sono fermati ad armeggiare in un furgone, rimasto sul posto e oggetto di perquisizione nel pomeriggio.

«All’inizio abbiamo pensato a possibili truffatori di anziani – spiega la dottoressa Sverdigliozzi –. Poi abbiamo visto che si stavano dirigendo verso Capannori e allora ho avvertito la collega di Lucca. Stiamo verificando se possono essere collegati a rapine fatte su Lucca e Pisa». Nissan e Mercedes sono state pedinate fino ad Antraccoli. Le auto hanno fatto alcuni passaggi davanti all’istituto di credito. Poi la Juke si è messa in posizione defilata. Mancavano pochi minuti alle 13. Sulla Mercedes le due sono rimaste davanti e dietro sono saliti tre uomini portandosi sul retro della filiale. Qui hanno rimosso con una ventosa il vetro staccato in precedenza. Due sono entrati e uno è rimasto fuori. Ma le mosse del gruppetto hanno fatto scattare il blitz della polizia appostata con una ventina di agenti che ha mandato all’aria la rapina.

In quel momento ogni bandito ha pensato per sé. La conducente del Vaneo ha provato a scappare. I colpi di pistola dei poliziotti alle gomme hanno vanificato ogni velleità di fuga. Un altro malvivente rimasto fuori, sul retro, è stato bloccato insieme a un complice entrato in banca.

Un terzo bandito è uscito dall’ingresso principale visto dal direttore e dai due dipendenti. Nel frattempo il “palo” al volante della Juke è scappato verso Pontedera e un’auto civetta della polizia lo ha inseguito per chilometri speronandolo più volte e finendo anche contro una macchina che proveniva dalla direzione opposta. Lievi lesioni per il poliziotto alla guida, ma il bandito alla fine si è fermato.

A quel punto restava in libertà il sesto componente la gang, quello fuggito a piedi. Gli investigatori hanno pensato che, da pendolare dei colpi in banca, l’unico appoggio in zona avrebbe potuto essere quello offerto dalla basista a Ponsacco. Intuizione azzeccata. Lo hanno atteso davanti alla casa della donna. Poco dopo le 15 è arrivato: era in taxi. Il tempo di scendere e lo hanno ammanettato. Titoli di coda sulla cronaca di una rapina fallimentare.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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