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Pisa

A rischio i soldi per i lavori antisismici alla scuola media

A rischio i soldi per i lavori antisismici alla scuola media

Calci: la denuncia dei consiglieri comunali d’opposizione «Così si pregiudica tutto il lavoro impostato dal 2003»

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CALCI. Delusione e rabbia nelle parole dei consiglieri comunali Giulio Messerini, Valter Mignani, Paolo Lazzerini e Maila Mangini, a causa delle negligenze ravvisate nell'operato dell'amministrazione comunale per la mancata erogazione di settecentomila euro di finanziamento pubblico a beneficio della scuola media “Giunta Pisano”.

Il plesso scolastico era già stato interessato da un progetto nel 2003 poi rivisto nel marzo 2014 per il cambiamento della normativa antisismica. La richiesta perfezionata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri veniva considerata in base al decreto 207/2015 contemplato dalla “Buona Scuola” e produceva a distanza di alcuni mesi la concessione di 700.000 euro (importo massimo finanziabile) a fronte del costo complessivo di 1.752.000 euro, ovviamente da recuperare con altre soluzioni per la parte mancante.

«Abbiamo cominciato a preoccuparci nello scorso luglio – afferma Paolo Lazzerini – tanto da presentare un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere come mai nessuna opera era stata bandita nonostante entro la scadenza dei termini di fine settembre poi prorogati al 31 ottobre fossero previsti sia la fase attuativa che l'affidamento dei lavori. Ci rassicurarono dicendo che il tutto sarebbe decollato alla fine dell'anno scolastico 2015-2016 fornendoci poi una relazione tecnica che non ravvisava situazioni di criticità per la struttura salvo indicazioni per un trattamento anticorrosivo alle armature metalliche in superficie per una spesa di 26.000 euro».

Intanto, con la delibera n.106 del 17 settembre della giunta municipale è stato chiesto alla Regione un’ulteriore proroga in quanto la maggior cifra non finanziata non risultando fuori dal patto di stabilità non consente al Comune di mettere a bando i lavori.

«Chiediamo pertanto all’ amministrazione comunale – aggiunge Mignani – se la richiesta è stata inoltrata e quali possibilità ci siano per poter recuperare quei 700.000 euro che pregiudicherebbero tutto il lavoro svolto dal 2003 ad oggi».

L'opposizione intanto si dichiara disponibile alla piena collaborazione con la maggioranza per ogni possibile iniziativa mirata a far rientrare il problema, Gli altri due consiglieri Messerini e Mangini chiedono le ragioni per cui sono stati spesi quasi 40.000 euro per consulenze esterne legate ad un'opera mai bandita e l'impiego di 26.000 euro da indirizzare verso opere irrisorie di adeguamento antisismico e come intenderà giustificarsi la giunta in caso di di perdita definitiva del finanziamento.

Intanto, al consiglio comunale aperto dello scorso 16 ottobre l'amministrazione ha ribadito che la struttura scolastica è agibile e non presenta pericoli per gli studenti come da certificazioni prodotte.

Luciano Bartalini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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