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Rapinato in pieno giorno con il coltello
La “vittima” è un ex combattente del Gioco del Ponte. In tre lo hanno aggredito per rubargli una catenina e un telefonino
PISA. Cinquantenne, bagnino, ex combattente del Gioco del Ponte ed ex guardia giurata. L’ultima persona che si potrebbe pensare vittima di una rapina. Eppure è successo, ieri mattina, nel parcheggio adiacente alla ferrovia fra la Stazione centrale e Porta a Mare.
L’uomo è stato minacciato e aggredito, per rubargli una catenina e un telefonino. Sull’episodio indagano i carabinieri e l’uomo è dovuto ricorrere anche alle cure del pronto soccorso.
La vicenda è emersa ieri nel primo pomeriggio, poco dopo la rapina, raccontata su Facebook da una cugina della vittima e presto commentata da numerosi cittadini, arrabbiati e preoccupati per un atto che sembra denotare una pericolosa escalation nel modo di agire dei delinquenti.
Secondo il racconto fatto a caldo dall’uomo ai familiari, e appena dopo ai militari dell’Arma, tutto si è svolto all’improvviso. Il bagnino, dovendosi recare negli uffici della Provincia, aveva appena lasciato l’auto nel parcheggio a pagamento quando è stato avvicinato minacciosamente da tre nordafricani.
Lui non si è perso d’animo ed ha reagito affrontando i rapinatori; ne è nata una colluttazione, ma poi la vittima ha dovuto desistere dal tentativo di evitare la rapina quando ha visto che i malviventi tiravano fuori il coltello. A quel punto ha ritenuto meno dannoso lasciarli fare e i ladri gli hanno portato via la catenina che portava al collo e il suo cellulare.
Il portafogli per fortuna era rimasto nell’auto e i malviventi non hanno pensato a prendergli le chiavi della vettura.
A quel punto per l’uomo restava poco da fare se non rassegnarsi al danno e alle ferite subIte, e cercare di ricordare meglio possibile le fattezze dei tre aggressori, per la successiva denuncia.
Quindi si è recato al Pronto soccorso per farsi refertare. Non è escluso che i tre delinquenti possano essere presto identificati, anche per la tracciabilità del telefonino e la presenza di telecamere in zona.
Molti i commenti alla notizia sul social network.
La donna che ha denunciato pubblicamente il fatto è fra le persone più arrabbiate: «Pisa è un paesone, non è Milano, Roma... che non si possa fare niente per la sicurezza non ci credo». E ancora: «Non trovo giusto stare in pensiero perché mia nipote e tutti quanti vanno a scuola, a lavorare, a fare la spesa, a passeggiare».
Fa eco il commento di un’altra donna sullo stesso post: «Non solo Pisa, io sono stata scippata a Marina in agosto in pieno giorno... Basta, non ne possiamo più! Tanto se per caso li prendono fanno prima loro ad esser liberi che chi di dovere a redigere i verbali». Cosa nella circostanza non esatta, perché per la rapina a mano armata il codice penale prevede una pena da 4 anni e sei mesi a 20 anni. (a.sc.)
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