Il presidio
«Laghi di Campo, quella ditta deve un milione al Comune»
SAN GIULIANO TERME. Il Comune procederà alla messa in mora della ditta Donati Laterizi per non aver rispettato la convenzione sull’uso della cava di Campo? È quanto il gruppo consiliare “L’Altra San...
SAN GIULIANO TERME. Il Comune procederà alla messa in mora della ditta Donati Laterizi per non aver rispettato la convenzione sull’uso della cava di Campo? È quanto il gruppo consiliare “L’Altra San Giuliano” chiede all’amministrazione in un’interrogazione presentata una settimana fa. La vicenda è annosa. Riguarda l’area dei laghetti della frazione sangiulianese, da anni in stato di abbandono e tristemente nota per la morte di Andrea Paolino, il quindicenne annegato nel giugno 2013. La Donati Laterizi iniziò la sua attività a fine anni Ottanta, quando sottoscrisse una convenzione col Comune: in cambio della possibilità di escavare per ricavare argilla e produrre mattoni, avrebbe dovuto sistemare la zona e realizzare alcune opere. Tale convenzione fu modificata nel 2000 da un nuovo accordo, con il quale l’azienda si impegnava a consegnare al Comune il lago ad est di via di Viaccia e ad eseguire tutta una serie di interventi per un importo di oltre 724.000 euro, da ricalcolare in base agli indici Istat. «Le inadempienze della ditta, che sono state rilevate più volte dagli uffici e sottolineate dalla commissione Verifica e Controllo della scorsa consiliatura, consistono nella mancata consegna al Comune del lago est e nel mancato pagamento della somma rivalutata dal gennaio 2014 ad oggi di 962.039,03 euro, come prevede una delibera del consiglio comunale – afferma Luca Barbuti, capogruppo di “L’Altra San Giuliano” -. I termini temporali di questo accordo sono scaduti da tempo, così come quelli per la realizzazione dei lavori. Non ci risulta che l’amministrazione abbia fatto alcun passo per pretendere l’adempimento delle obbligazioni assunte dalla ditta Donati, la quale ha tratto ogni possibile utile dall’attività estrattiva, cessata ormai da molto tempo». Il gruppo, rappresentato in consiglio da Barbuti e Michele Antognoli, chiede anche se la somma dovuta da Donati Laterizi è inserita o inseribile in bilancio. «Le opere di ripulitura del lago ad ovest della via di Viaccia (quello già da tempo consegnato al Comune) – aggiunge Barbuti -, effettuate dalla Provincia grazie un finanziamento regionale, non hanno niente a che vedere con l’amministrazione comunale».
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