Il presidio
I progetti degli studenti per migliorare la città
Workshop nell’ambito della biennale di architettura LabQ agli Arsenali in collaborazione con il corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura
PISA. Nuova linfa scorrerà per le vie pisane grazie al contributo degli studenti del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Pisa, che hanno partecipato al workshop in progettazione architettonica e urbana nell’ambito della biennale di architettura LabQ. Dei 38 ragazzi partecipanti al bando di selezione, 24 sono stati ammessi all’iniziativa, intitolata “Growing up in public (ovvero crescendo in pubblico)-Architetture per la città di Pisa”: un progetto nato dalla collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni (DESTeC) dell’Ateneo pisano con il Comune e LabQ. Durante il workshop, iniziato domenica nei locali del “Padiglione Pisa” degli Arsenali Repubblicani, agli studenti è stato richiesto di elaborare progetti per le aree ritenute dall’amministrazione comunale strategiche per il futuro sviluppo urbano di Pisa.
Le attività di questo laboratorio si concluderanno domani con la presentazione dei progetti, che saranno valutati da una giuria composta da Andrea Lanini, architetto e professore associato presso il DESTeC; Roberto Silvestri, architetto membro dell’associazione LP (organizzatrice di LabQ); e il giornalista e conduttore tv Giorgio Tartaro. «Venerdì 23 ogni gruppo di studenti esporrà in pubblico i suoi lavori, che rimarranno in mostra fino a domenica 25 negli Arsenali Repubblicani e faranno parte del percorso espositivo della biennale. Non sono previsti premi monetari - spiega Lanini -. L’obiettivo di questo laboratorio è creare un anello di congiunzione tra i dirigenti del Comune di Pisa e il lavoro scientifico che svolgiamo all’università, un rapporto che è mancato negli anni scorsi. È la possibilità di portare gli studenti fuori dall’ambito accademico e far sì che il loro lavoro diventi patrimonio della città, oltre che un modo per far conoscere il nostro corso di laurea».
Gli studenti sono stati divisi in quattro gruppi, ognuno per un’area che oggi presenta delle criticità. «Il Comune ci ha proposto di studiare quattro zone della città che avrebbero bisogno di un ripensamento, una riqualificazione e un’iniezione di creatività: i Passi, il quartiere Vittorio tra via Rindi e via Lucchese, Cisanello e il Cep. Il Comune è interessato ad ascoltare i pareri di persone più giovani e conoscitori del dibattito internazionale - aggiunge Lanini -. Ogni gruppo è seguito da due nostri tutor: sono ingegneri e architetti che lavorano nei nostri corsi o assegnisti di ricerca».
I ragazzi hanno dedicato una giornata alla visita dei quartieri ad oggetto: hanno parlato direttamente con gli abitanti ed i dirigenti del settore urbanistica. Le quattro zone individuate da Palazzo Gambacorti hanno problemi riguardanti la viabilità, i collegamenti con il centro cittadino, l’individuazione del verde urbano e l’implementazione delle aree pubbliche. Secondo gli organizzatori del laboratorio basterebbero pochi, semplici interventi, realizzabili a costi contenuti, per migliorare la qualità di vita degli abitanti. Interventi che non consisterebbero in un consumo di suolo pubblico, bensì in architetture a volume zero che modificano quelle preesistenti.
«Questo laboratorio produrrà uno studio, forse mai fatto prima d’ora, di alcuni quartieri di Pisa - conclude Silvestri -. Un’occasione importante e utile a tutta la città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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