Il Tirreno

Pisa

«No alla cittadella aeroportuale»

«No alla cittadella aeroportuale»

Una città in Comune espone uno striscione a Palazzo Gambacorti: «Stop al cemento»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Stop cemento». Con uno striscione affisso nella saletta consiliare, Una città in comune-Prc lancia un invito e un appello all’amministrazione: «Evitiamo una nuova, inutile, colata di cemento; blocchiamo la variante per la cittadella aeroportuale», la cui discussione è prevista domani in consiglio comunale. «Quasi due ettari di terreni agricoli comprati dall’allora Sat sono in attesa di valorizzazione: questa variante aumenta il valore dell’area ponendosi però come un progetto a fini speculativi», accusa la lista civica per la quale la variante si prefigura come una nuova – enorme – colata di cemento (con previsione anche della realizzazione di un nuovo palazzo dei congressi con annessi alberghi e servizi vari) in una zona – quella di San Marco-San Giusto – fragilissima dal punto di vista idrogeologico e «assolutamente non rispondente alle necessità della città». «È completamente mancato un approfondimento sulla reale necessità dell’opera – sottolinea il consigliere comunale Marco Ricci -. La prima commissione permanente ha espresso il suo parere sul progetto senza alcuna discussione sullo studio (pagato 20.000 euro) commissionato per valutare la necessità di questa previsione. Lo studio mette tra l’altro in dubbio la sostenibilità dell’operazione: secondo i consulenti, l’attuale assetto della città non presenta elementi che testimoniano la caratterizzazione di Pisa come città congressuale». Tra i “fattori di rischio”, lo studio sottolinea che «in mancanza di una specifica focalizzazione della destinazione sulla funzione congressuale un nuovo contenitore potrebbe risultare addirittura inutile». «Avevamo chiesto – prosegue Ricci – che si rimandasse la discussione all’interno del nuovo piano strutturale in corso di realizzazione affinché potesse essere una previsione organica di territorio». Così non è stato. «“Stop al consumo di suolo” era lo slogan del sindaco Filippeschi durante l’ultima campagna elettorale e tale è rimasto – accusa Ciccio Auletta, capogruppo di Ucic-Prc -. L’obiettivo sembra solo concorrere con Firenze, senza nemmeno coinvolgere in questo processo l’Università, i comuni limitrofi e gli operatori economici. Le loro necessità coincidono con la costruzione di una mega struttura lontana dai flussi commerciali? E soprattutto che fine farà il vecchio palacongressi?».

Danilo Renzullo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web