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«Al lavoro per il rilancio e non lascio la Provincia»

«Al lavoro per il rilancio e non lascio la Provincia»

PISA. Giovanni Viale, prime valutazioni dopo la sua elezione a segretario cittadino Pd... «Ringrazio per questo importante risultato. Compreso il mio diretto competitore che ha fornito spunto e...

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PISA. Giovanni Viale, prime valutazioni dopo la sua elezione a segretario cittadino Pd...

«Ringrazio per questo importante risultato. Compreso il mio diretto competitore che ha fornito spunto e contributo al dibattito. Ora subito al lavoro per far ripartire il Pd a Pisa».

«Far ripartire», dice lei. In effetti, la vicenda del segretario mancante ha preso molto significati...

«Lavorerò per un partito di liberi, forti e appassionati, per un partito aperto alla società, che sia in grado di elaborare continuamente idee e progetti attraverso l’apertura sociale e sfruttando l’esperienza dei suoi amministratori».

Ma rispetto ai problemi che si presentano, nel partito e di conseguenza nell’amministrazione della città, cosa dice?

«Un partito riformista deve formulare idee e progetti innovativi che, anche se rompono gli schemi e gli interessi costituiti sia a sinistra sia a destra, consentano di trovare un nuovo equilibrio sociale. Un partito che nelle sue rappresentanze istituzionali stimola la crescita della società secondo i principi della sussidiarietà e perseguendo la giustizia sociale. E, non per ultimo, dobbiamo riavviare un rapporto stretto con la base, gli iscritti e i militanti».

Cosa intende fare in questo senso?

«Avvieremo una campagna di coinvolgimento dei circoli. Nel lavoro che abbiamo da fare serve il contributo di tutti, tesserati e simpatizzanti, e di tutti coloro interessati ai singoli temi: così deve operare un partito inclusivo».

Fontanelli si era schierato contro la sua candidatura per incompatibilità con l’incarico alla Provincia di Pisa...

«Un’incompatibilità formale non c’è. Sulle questioni di opportunità, se si dovessero presentare, ragioneremo di volta in volta».

Dunque, non lascia l’incarico in Provincia...

«Non sono pagato per fare il segretario. Quello in Provincia è per ora il mio lavoro. E’ finito il tempo dei funzionari di partito che fanno carriera. Si vive del proprio lavoro e la passione spinge all’impegno in politica». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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