Italia
«Taxi, violate le norme di sicurezza»
La denuncia di un titolare di licenza contro i colleghi e il Comune
PISA. Tassisti che sforano i turni fissati dal calendario comunale, tassisti che violano le normative comunali, regionali e statali e circolano senza licenza o fanno lavorare “collaboratori” oltre i limiti consentiti dalla legge per non far sostare le auto, creando così un regime di concorrenza sleale che danneggia i “regolari”. Infine tassisti che circolano senza rispettare le norme sulla sicurezza e con assicurazioni Rca prive di copertura specifica per i trasportati.
Quello disegnato da uno dei 72 tassisti pisani titolari di licenza in una denuncia depositata venerdì 16 ottobre presso la procura della Repubblica, e che il Tirreno ha potuto visionare, è una sorta di far west.
A stare all’esposto, da mesi, forse da anni a Pisa il mercato delle auto bianche è completamente fuori controllo. Per questo il cuore della denuncia alla fine punta dritto alle responsabilità di Palazzo Gambacorti. Il tassista infatti «sporge denuncia nei confronti di quei dipendenti del Comune di Pisa, la cui identità allo stato è ignota, che all’esito delle indagini risulteranno responsabili» di non aver eseguito «nessun accertamento, neanche a campione» sulla «effettiva osservanza delle disposizioni che regolano il settore», e questo nonostante siano state inviate, prima il 24 aprile e poi il 29 luglio, due diffide al Comune sul comportamento di alcuni colleghi.
L’unica accusa ipotizzata è contro gli uffici, ed è di omissione di atti d’ufficio, nessuna ipotesi di reato a carico dei tassisti. Anche perché nell’esposto non si specifica quali e quanti siano i titolari di licenza “fuorilegge”, e a riprova di un sistema illegale ci sarebbe solo la testimonianza diretta del tassista, la sua esperienza “sul campo”. Nel documento si parla di un danno «patrimoniale» per i conducenti rispettosi della legge e le «relative famiglie che, «anche alla luce della protratta crisi economica, vedono i propri redditi ridursi ulteriormente in ragione dell’iniquo comportamento dei colleghi».
Non sembra casuale però che l’attacco, seppur da un singolo, giunga proprio adesso. Proprio in queste settimane l’assessore alle attività produttive Andrea Ferrante sta ridiscutendo con la categoria una revisione dei turni e ha annunciato a più riprese una stretta ai controlli.
Ma a sorprendere di più è il racconto relativo alle coperture assicurative. Molti titolari di licenza - recita il testo dell’esposto - non si attengono alle stringenti regole di sicurezza né hanno stipulato speciali contratti assicurativi professionali» in questo modo «mettendo a rischio, in caso di sinistro, persino il diritto al risarcimento dei trasportati».
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