Il presidio
Si allarga l’iniziativa “Libri in reparto”
Vivere con maggiore serenità un ricovero ospedaliero grazie alla lettura di un libro scelto tra i tanti titoli in reparto, può indubbiamente alleggerire la degenza. È già possibile farlo in...
Vivere con maggiore serenità un ricovero ospedaliero grazie alla lettura di un libro scelto tra i tanti titoli in reparto, può indubbiamente alleggerire la degenza. È già possibile farlo in Cardiologia 2, in Nefrologia e, a breve, in Ortopedia e Traumatolgia 1 e 2 dell'ospedale di Cisanello. Si tratta dell' iniziativa “Libri in reparto” promossa dall'associazione Amici Sms Biblio. Non occorre alcuna tessera, ogni paziente può prendere il libro ed annotarlo sul diario di biblioteca, leggerlo con calma a casa se viene dimesso e riportarlo alla prima visita di controllo. Oppure lasciarlo nei contenitori all'ingresso degli edifici che ospitano gli scaffali. Il servizio è gratuito . «L'adesione all'iniziativa - ha spiegato la dottoressa Maria Grazia Bongiorni, direttore di Cardiologia 2 - rientra in un contesto di umanizzazione del ricovero in cui ho sempre creduto. In tal senso ho sempre sostenuto il prolungamento dell'orario di visita per le famiglie e realizzato una sala dedicata al consenso informato». Bongiorni ha poi annunciato una nuova iniziativa, “Quadro in ospedale”, in collaborazione con i Lions di San Miniato , un concorso per pazienti-artisti che lasceranno i loro quadri nella struttura. Caterina Violo, vice presidente dell'associazione Amici Sms Biblio, ha detto che l'associazione è nata nel 2013 da un gruppo di amici amanti della lettura. «Per avvicinare la biblioteca a tutti, abbiamo pensato di portare i libri fuori, nelle piazze delle città per dare nuova vita e anche in ospedale, per far leggere i pazienti».
Il vicedirettore sanitario dell’Aazienda Ospedaliera Mauro Giraldi ha espresso soddisfazione per l'iniziativa . «Leggere un libro in ambiente ospedaliero dà l'impressione al paziente di essere preso in cura- ha detto -. La lettura è sempre di ausilio a tutti, ancor di più in ospedale, dove può servire a fantasticare. Noi qui curiamo e cerchiamo di guarire, ma soprattutto ci prendiamo cura dei malati». (renata viola)
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