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al palazzetto

Salvata la cavalla al centro ippico

Salvata la cavalla al centro ippico

Non riusciva ad alzarsi dal box: la soccorrono i pompieri con la gru

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SAN GIULIANO TERME. Non riusciva più ad alzarsi, Quinta. Si era bloccata nel box, come se il fieno le avesse impastoiato le zampe. Si è sentita male, probabilmente anche per l'età. È una baia di trentuno anni e forse la stalla le è diventata troppo stretta. Per questo al centro ippico "Il Palazzetto" a San Giuliano Terme ieri hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco per salvarla.

L'intervento dei pompieri, alle 12.30, è stato provvidenziale. La cavalla è stata portata all’esterno e fuori, dopo essere stata massaggiata e assistita dai veterinari sulla paglia, è riuscita a rialzarsi, si è ripresa ed ha ricominciato a camminare. «Succede purtroppo con i cavalli anziani - racconta Elisa Brilli del Palazzetto - Il nostro è un centro riabilitativo dove vengono ospitati animali che si sono infortunati nelle gare di salto o di trotto a San Rossore o una pensione per gli esemplari a fine vita come Quinta. La ospitiamo da due mesi, sapevamo che sarebbe potuto succedere. Ma sapevamo anche che se sarebbe successo non avremmo potuto evitare di chiedere aiuto. Quinta pesa 500 chili, sarebbe stato impossibile rimetterla in piedi da soli». Così sono arrivati i vigili del fuoco dal comando di Pisa. Prima l’hanno trascinata fuori dalla stalla su un letto di paglia e poi si sono aiutati con una gru. «Sì - dice Brilli - un po’ con quella e un po’ a mano, grazie all’aiuto di tutti. È stato un bel lavoro di squadra».

Al centro ippico sangiulianese in questo periodo ci sono 10 cavalli a pensione e cinque di proprietà della struttura. Spesso è il “ricovero” per i campioni che corrono all’ippodromo, una specie di clinica dove recuperare le forze da un infortunio o un affaticamento. Quinta non è una campionessa, ma ha comunque alle spalle anche lei qualche gara amatoriale.

Non è esclusa che l’incidente di ieri possa ricapitare. Ma al Palazzetto non se ne fanno un cruccio. «È una cavalla a fine vita, è normale che abbia qualche acciacco - continua Brilli - ma il nostro compito è proprio questo: cercare di farle passare al meglio gli ultimi anni»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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