Il Tirreno

Pisa

Segretario Pd: una rosa di sei nomi

Contromossa della sinistra dem davanti alla proposta renziana di candidare Viale

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PISA. Una rosa di nomi messa a disposizione per tentare di ricompattare il partito. O evitare una divisione ulteriore. Ma si può anche definire un colpo d’ala che era nell’aria. E’ quello della sinistra dem in vista dell’assemblea comunale di domani per la scelta del nuovo segretario comunale del Pd. Non si tratta di candidature formali, che emergeranno solo dall’assemblea. Però è la mossa che cambia le carte in tavola. La rosa di nomi è contenuta in una lettera che una quindicina di esponenti della sinistra dem, rappresentativa della maggioranza che aveva eletto Ferrante, ha inviato al segretario provinciale Alessio Lari. La sorpresa, per certi aspetti clamorosa, è che la rosa di nomi comprende esponenti di aree non riconducibili alla parte in minoranza a livello nazionale.

Si va da Matteo Trapani, coordinatore dei giovani democratici e artefice dell’elezione di Alessandra Nardini al consiglio regionale, a due consiglieri comunali vicini a posizioni renziane come Francesco Pierotti, persona di fiducia del deputato Federico Gelli, e Patrizia Bongiovanni, area similare. Ci sono poi, sorpresa tra le sorprese, Carmine Zappacosta, responsabile infrastrutture del Pd regionale, certo non prossimo alle posizioni della sinistra dem. E ancora Fabiana Angiolini, ex assessore comunale e consigliere regionale. Infine il giovane Lorenzo Cini, già co-coordinatore di Sinistra dem.

Una rosa decisamente variegata. Un pallone ributtato con forza e astuzia nella metà campo renziana. Come dire: se volete tenere il partito unito, a sostegno anche e soprattutto dell’amministrazione guidata da Filippeschi, ora sapete come fare.

Il gruppo dei sei candidati papabili va in contrapposizione al nome di Giovanni Viale, prescelto dalla parte renziana. Ma le consultazioni di Lari hanno rivelato che su Viale non ci sono i presupposti per una maggioranza decisa, semmai il rischio di una spaccatura. Per domani sera si preannuncia un confronto acceso e con possibili ulteriori colpi di scena.

Si attende la contromossa renziana, ora davanti ad un bivio: insistere e forzare sul nome di Viale, per dare il senso del cambiamento negli equilibri (e nella storia) del partito, oppure intavolare un tentativo di mediazione. Per ora sembra prevalere la prima ipotesi. Partita apertissima.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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