Il Tirreno

Pisa

Tende e slogan, occupata la residenza universitaria

di Danilo Renzullo
Tende e slogan, occupata la residenza universitaria

La protesta a Praticelli contro la riforma dell’Isee che non permette a molti studenti di accedere alla borsa di studio: oggi sit-in a piazza S. Frediano

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PISA. Lo avevano promesso: «Se non cambierà la riforma, occuperemo le camere». Detto, fatto. Decine di studenti universitari, che a causa della riforma dell’Isee hanno perso la borsa di studio (alloggio, mensa e sconto sulla tassazione) non hanno lasciato gli studentati e alla residenza universitaria Praticelli sono spuntate anche le tende. Un accampamento per contestare i nuovi parametri che, a parità di reddito, hanno notevolmente alzato l’asticella della ricchezza familiare. A pesare è soprattutto l'Ispe, indicatore di situazione patrimoniale equivalente (essenziale per l'accesso alla borsa di studio), che tiene conto del patrimonio di ciascun componente della famiglia, immobiliare e non, in cui la rivalutazione della prima casa viene considerata in base al valore definito ai fini Imu anziché Ici. Una differenza quasi impercettibile che ha prodotto uno “sfratto di massa” dalle residenze studentesche. A Pisa circa mille studenti hanno perso la borsa di studio su circa 4.500 totali. Quasi duecento universitari hanno ricevuto “l’avviso di sfratto”. Molti, però, giovedì scorso (data individuata dal bando di concorso per il rilascio degli alloggi), hanno deciso di non lasciare la camera assegnata. Una vera e propria occupazione, “regolarizzata” da una proroga arrivata in extremis dal Dsu (azienda regionale per il diritto allo studio universitario) che rinvia il procedimento di dieci giorni. «Alla perdita dell’alloggio si somma l'aumento sconsiderato delle tasse – accusa il gruppo di “studenti contro il nuovo Isee” che da settimane si oppone alla riforma -. In questa situazione il Dsu, ente deputato a garantire la possibilità a chiunque di avere un'istruzione universitaria, non ha saputo opporsi alle scelte del governo. Solo dopo le dure pressioni degli studenti, la dirigenza del Dsu ha concesso una proroga di dieci giorni all'uscita dalle case dello studente. È una prima vittoria – sottolineano gli universitari -, ma non è assolutamente risolutiva: tra dieci giorni la situazione sarà la stessa». Gli studenti chiedono al governo di cancellare la riforma dell’Isee approvata lo scorso gennaio e all’Università di intervenire sulla tassazione per non far gravare ancora di più gli studi sulle spalle degli studenti che, dopo aver perso la borsa, saranno costretti a pagare anche un affitto. «Al Dsu – aggiungono gli studenti – chiediamo di fare pressione sulla Regione e il Governo per la riapertura dei bandi per l’accesso alle borse di studio e la rimodulazione dei parametri di accesso». La protesta questa mattina arriverà anche al presidente Mattarella. Durante l’inaugurazione dell’anno accademico della Normale, gli studenti si riuniranno in piazza San Frediano e cercheranno di «parlare con il Capo dello Stato affinché prenda posizione su questa scriteriata riforma che colpirà tutti, non solo gli studenti».

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