Meteo
Pisa scopre di avere un quarto di verde in più
Al via la Biennale di architettura: la ricerca della qualità urbana parte dai quartieri Pratale e Don Bosco
PISA. Sorpresa: a Pisa c’è il 24% in più di verde pubblico. Lo si apprende durante l’inaugurazione della prima Biennale di architettura al Bastione Sangallo. A sostenerlo è Fabrizio Sainati dell’associazione LP-Laboratorio permanente per la città, anche se aggiunge subito “ma manca la percezione di questo aumento di verde”. E proprio su questo aspetto lavora l’associazione Lp che si propone di essere un laboratorio urbanistico permanente che pone l’accento proprio sugli aspetti della qualità urbana e del verde. «Partiamo dai quartieri e non semplicemente dalla città – dice il presidente di LP Massimo Del Seppia – tenendo però ben presente una visione di insieme». E proprio partendo dai quartieri, Del Seppia aggiunge: «Ci stiamo concentrando su Pratale e Don Bosco perché ad esempio, in quest’ultimo, ci troviamo di fronte ad un abitato che è inclusivo del verde pubblico, non è recintato come invece avviene nella zona di via di Pratale dove le costruzioni sono degli anni ‘70». All’apertura dei lavori di questa prima Biennale, c’era il sindaco Filippeschi che dice: «Dobbiamo già pensare alla prossima che ci sarà e si farà perché Pisa merita una Biennale sulla qualità urbana visto che noi, in piena crisi finanziaria, abbiamo attratto investimenti europei per il rifacimento delle mura, per la ristrutturazione del Bastione Sangallo, per gli Arsenali medicei e non ci abbiamo messo solo le idee ma ci abbiamo messo anche i finanziamenti». Il primo cittadino aggiunge: «L’aver recuperato le mura significa anche aver recuperato e reso fruibile il verde antistante come dimostra la passeggiata culturale che verrà organizzata dal Fai». Pisa dunque sarà un laboratorio per la qualità urbana di carattere internazionale grazie alla Biennale. Filippeschi conclude dicendo: «Bisogna partire dai volumi già esistenti senza stravolgere nulla e mi vengono i brividi a pensare ai recuperi che dobbiamo fare come l’ex ospedale di Santa Chiara e le caserme»”. Sì, sicuramente vengono i brividi. Basta guardare la mappa cittadina per accorgerci che non si può parlare di urbanistica senza coinvolgere l’Università, vera proprietaria e padrona immobiliare del centro storico. E a parlare per l’ateneo c’era il prorettore Sandro Paci che ha un sogno. «Nella prossima Biennale vorrei un padiglione in cui il lavoro e gli studi dei nostri ingegneri, ricercatori venga valorizzato come merita perché i progetti che abbiamo realizzato e cantierato sono innumerevoli come il rifacimento ancora in corso del Giardino botanico». Ilenya Zambito, assessore all'urbanistica dice: «Questa biennale ci è cresciuta in mano, certo non sarà come quella di Venezia ma possiamo crescere e ci credono tutti, tutti gli architetti internazionali che hanno accettato subito il nostro invito. Perché lo fanno? Perché Pisa è Pisa». Oggi si inaugura il Padiglione Pisa agli Arsenali Repubblicani alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. (c.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
