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Fuori pericolo la bambina colpita dalla meningite
La piccola risponde bene alle terapie e le sue condizioni stanno migliorando Appello del deputato Gelli alle famiglie: «I vaccini non sono un pericolo»
SAN GIULIANO TERME. È definitivamente fuori pericolo la bambina di tre anni residente nel comune di San Giuliano colpita da meningococco di tipo B. Secondo i medici dell’ospedale pediatrico Meyer, dove si trova ancora ricoverata, la piccola risponde positivamente alle terapie e le sue condizioni sono in progressivo miglioramento. Nei giorni scorsi la Asl 5 di Pisa avveva provveduto ad attivare la profilassi a cui si sono sottoposti coloro che erano entrati in contatto con la paziente, sia alla scuola materna di Ghezzano che al cinema Isola Verde e al Mc Donald’s della Darsena pisana.
Sull’importanza dei vaccini interviene il deputato Pd Federico Gelli, di Pisa, che ora ricopre il ruolo di responsabile Sanità per il Partito democratico. «I vaccini – afferma Gelli – rivestono un ruolo centrale per la salvaguardia della salute pubblica. Al fine di contrastare il calo delle vaccinazioni denunciato negli scorsi giorni dall'Iss, sarebbe opportuno predisporre una campagna informativa che miri a tranquillizzare tutti quei genitori chiamati a vaccinare i loro figli. Bisogna lanciare un messaggio chiaro e rassicurante: non esiste alcun pericolo nel vaccinarsi».
«Oggi, grazie ad internet, tutti noi – prosegue il parlamentare – abbiamo la possibilità di tenerci facilmente informati. Bisogna, però, tenere sempre alto il livello di attenzione verso ciò che circola sulla rete. Non tutti hanno una preparazione tale da permettergli di distinguere facilmente ciò che è scienza da ciò che non lo è. I medici per primi, in questo contesto, sono chiamati ad informare le famiglie, a farle sentire coinvolte in un percorso di tutela della salute i cui benefici ricadono sull'intera comunità. Quando, infatti, la soglia di copertura vaccinale scende sotto la soglia limite, c'è il rischio che microrganismi patogeni, spariti ormai da decenni nel nostro Paese, possano tornare ad attecchire tra la popolazione».
«Occorre – fa eco il dottor Marco Puccinelli, medico di famiglia – prendere con le pinze alcune mass media e i social network, che talvolta danno informazioni non corrette, superficiali e addirittura sbagliate. Cosa scientificamente corretta sarebbe invece invitare la popolazione ad eseguire qualsiasi tipo di vaccinazione. Ricordo che nel 2013 sono deceduti 145.700 bambini di morbillo. Il mio invito alla popolazione è quello di rivolgersi ai propri medici di famiglia, che sempre hanno a cuore la salute dei propri pazienti».
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