Il Tirreno

Pisa

Meningite, è incubo contagio vanno in tilt i centralini dell’Asl

di Mario Neri
Meningite, è incubo contagio vanno in tilt i centralini dell’Asl

Ieri mattina in un’ora e mezzo 1.500 chiamate al numero verde istituito per le vaccinazioni Lunghe attese per avere il siero. L’Azienda: «Molti pediatri non rispettano la convenzione»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME. Millecinquecento chiamate dalle otto e mezzo alle dieci del mattino. Se c’è un numero con cui misurare la paura del contagio ieri lo ha fatto registrare ancora una volta il call center dell’Asl. È bastata un’ora e mezzo per mandare in tilt i centralini del numero verde (800177744) dedicato all’allarme e meningite. Il nuovo caso registrato alla scuola materna di Ghezzano ha rinfocolato l’incubo del contagio e moltissimi cittadini sono tornati a chiedere le vaccinazioni.A fine giornata saranno 4.000 le telefonate a vuoto.

Non è riuscita a placare l’ansia collettiva neppure la notizia dei miglioramenti registrati dalla bimba di 3 anni ricoverata al Meyer da martedì notte. La piccola è stata colpita da meningococco di tipo B, non dunque il ceppo C. Le poche chiamate raccolte dall’Asl ieri nei momenti in cui il call center è tornato attivo non sono arrivate solo per la B. Molti quelli che chiamano anche per difendersi dalla lettera diventata simbolo di un’epidemia in Toscana e che da inizio anno conta già 27 casi, di cui 6 mortali. Ma quasi nessuno per tutta la giornata però è appunto riuscito a mettersi in contatto con gli uffici per prenotare un appuntamento. «Purtroppo succede sempre così - dicono dall’Asl - nei giorni successivi ad un nuovo caso, i cittadini si risvegliano. Vogliono tutti fare la vaccinazione. L’ultima volta, per il caso dello studente universitario di 23 anni ricoverato a Cisanello a inizio settembre, triplicammo il numero dei laboratori, assumemmo una dottoressa e richiamammo tutti i medici dalle ferie». E anche stavolta sono scattate le misure straordinarie. «Ma con tutta probabilità fra due settimane, scemato l’allarme, precipiteranno anche le domande». Non è un caso che finora, dall’inizio dell’emergenza, l’Asl abbia eseguito 8mila vaccini per il ceppo epidemico. Pochissimo dato che la popolazione per cui la Regione ha lanciato la campagna di copertura gratuita conta 92.800 cittadini residenti sul territorio provinciale. Circa seimila quelle eseguite contro la meningite B, per cui il siero è accessibile a costo zero solo per i nati dopo il primo gennaio 2014. Certo non sembrano aiutare sempre come dovrebbero i medici di famiglia e i pediatri. Solo 20 dei 40 pediatri presenti in città, ad esempio, hanno firmato la convenzione che li impegna ad eseguire le iniezioni in cambio di sei euro a dose, «ma purtroppo capita di veder comparire nei nostri ambulatori bambini inviati anche da chi aveva aderito all’accordo», dice Piero Cineca. Così i sanitari dell’Asl finiscono per venir sobbarcati di lavoro imprevisto. Fino a ieri, in Galleria Gerace a Pisa, lo sono stati per completare la profilassi per le persone entrate in contatto con la bambina. Nel primo giorno, mercoledì, sono state 300 le persone a cui è stata somministrato l’antibiotico, fra cui cento alunni, insegnanti e operatori della scuola materna di Ghezzano frequentata dalla bimba.

Poi tutti coloro che possono essere entrati in contatto con lei il 4 ottobre al cinema Isola Verde e il 6 ottobre al McDonald’s della Darsena. Ieri gli ambulatori hanno replicato: in via Matteotti sono tornate altre 300 persone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web