Il presidio
Giù il controsoffitto a scuola Il Comune: colpa della pioggia
Tre pannelli crollano nel corridoio di notte alla materna Manzi, chiusa 15 giorni Bimbi trasferiti da lunedì alla Collodi. I Cobas: «Protezione civile inefficiente»
PISA. L’ultimo strascico del maltempo poteva avere brutte conseguenze. Tre pannelli di controsoffitto l’altra notte sono crollati a terra zuppi d’acqua nel corridoio laterale della scuola materna Manzi a Gagno.
Palazzo Gambacorti si difende. Sono state le «piogge dei giorni scorsi a provocare le infiltrazioni a macchia di leopardo dal tetto della scuola». Edificio anni ’70, prefabbricato, tetti senza spioventi e - hanno rivelato le analisi dei tecnici inviati dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - guaine delle coperture sfaldate, scollate in molti punti del sottotetto. Ma il tetto, in questi anni, è mai stato ristrutturato? «Manutenzione sì, ma rifacimenti no», ammettono dal Comune. Il crollo alla Manzi arriva dopo quelli che hanno coinvolto a settembre le elementari Parmini e Biagi, l’ultimo capitolo di una giornata, quella di mercoledì, contrassegnata dalle polemiche per molte parti di città tornate a fare i conti con gli allagamenti nonostante l’intensità delle piogge non abbiano mai raggiunto livelli eccezionali. A scoprire del crollo dei pannelli i custodi ieri mattina all’apertura della scuola. I bambini e le bambine (l'edificio ospita due classi di scuola materna, in tutto una cinquantina di alunni) sono stati rimandati a casa e sono giunti immediatamente i tecnici del Comune e della ditta Manutencoop. Sul posto anche Serfogli. I lavori per riparare il tetto, tempo permettendo, dovrebbero durare 15 giorni.
La scuola Manzi rimarrà chiusa fino alla fine dell’intervento. Nel frattempo, in accordo con la direzione scolastica dell'istituto comprensivo Tongiorgi e con il dirigente Lucio Bontempelli, si è trovata una collocazione temporanea degli alunni, che però torneranno sui banchi da lunedì. Domani e nel fine settimana verranno trasferiti gli arredi e i materiali didattici, e dalla prossima settimana i bambini e le bambine saranno ospitati in due aule finora inutilizzate alla elementare Collodi a Porta a Lucca. La sistemazione consente il proseguimento dell'orario a tempo pieno vista l'esistenza di un adeguato refettorio dove svolgere il servizio mensa che sarà garantito da Elior.
In città, intanto, non si placano le polemiche. Da Cisanello, l’Azienda ospedaliera precisa che lievi infiltrazioni nel reparto di dialisi ci sono state perché sono in «corso lavori di ristrutturazione, ma non hanno interferito con il regolare svolgimento delle attività». All’attacco del Comune, Raffaele Latrofa, consigliere di Ncd: «Di nuovo piove e di nuovo Pisa si allaga. Anche quello di mercoledì è stato un evento eccezionale? Direi proprio di no, eppure la città è andata sott’acqua un’altra volta. E in meno di due mesi». Ancora più duri i Cobas, che parlano di un sistema di Protezione civile «inefficiente». «Molto si è detto per prevenire l'emergenza allagamento ma ancora una volta Pisa è andata sotto acqua - dice Federico Giusti del sindacato di base - Una Protezione civile efficiente dovrebbe essere messa in condizione di operare concretamente e non solo di chiudere le strade».
Ecco la risposta del vicesindaco Paolo Ghezzi: «Cento persone hanno lavorato per 24 ore. Sono stati attivati tutti gli enti competenti per fronteggiare l’emergenza ed hanno eseguito le verifiche preventive previste dal piano».
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