Italia
Ma farlo è un’odissea: mesi d’attesa
Il racconto di una mamma. Le liste per il 2016 sono ancora chiuse
SAN GIULIANO TERME. «Da mesi la Regione e le autorità ci invitano a vaccinarci, soprattutto a proteggere i più piccoli, peccato che sia un’impresa quasi impossibile». A raccontarlo è Caterina Andreotti, mamma di una bimba di San Giuliano Terme. A luglio, dopo numerose chiamate ai centralini dell’Asl, è riuscita a prendere un appuntamento. «La prima dose mia figlia potrà farla il 24 novembre, quasi quattro mesi dopo. Ma soprattutto non so quando potrà fare il richiamo. Ci era stato caldamente suggerito di farlo ad un mese di distanza dalla prima iniezione e dunque avremmo dovuto richiamare a settembre per prendere un nuovo appuntamento. Bene, io chiamo ambulatori e call center da settembre ma solo ieri (martedì, ndr) sono riuscita a contattare il numero verde (800177744). Mi hanno risposto che le liste del 2016 sono ancora chiuse. Come è possibile?».
Secondo l’Asl, proprio l’emergenza per il nuovo caso scoppiata a inizio settembre avrebbe intasato e caricato di lavoro medici e ambulatori. Non solo però. Solo il 55% dei pediatri ha aderito all’accordo con l’Azienda sanitaria offrendosi di eseguire il vaccino.
Da ieri poi i sanitari Asl sono di nuovo schierati sulla campagna di profilassi. E la prima tappa è stata la scuola di Ghezzano frequentata dalla bambina. Non pochi genitori hanno deciso di somministrare l’antibiotico a casa. Solo un paio di bambini, infatti, ha pranzato come di consueto alla scuola. «Abbiamo seguito le indicazione ricevute dall’Asl. La scuola rimane aperta normalmente e in funzione», dicono dall’istituto. Per i piccoli la profilassi prevede una fiala di sciroppo da assumere ogni 12 ore. Stessa precauzione ha riguardato anche il personale scolastico, maestre comprese.
Sharon Braithwaite
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