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Scendono le quotazioni salgono le compravendite

Scendono le quotazioni salgono le compravendite

Segnali positivi per il mercato residenziale di Pisa e provincia: le transazioni crescono dell’11,4 per cento rispetto al primo semestre dell’anno scorso

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PISA. Nel primo semestre del 2015, secondo quanto emerge dalle rilevazioni dell'Ufficio Studi Gabetti, nelle agenzie Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, il capoluogo pisano ha mostrato ulteriori segnali positivi per il mercato residenziale. La discesa delle quotazioni, -2% nel primo semestre del 2015, rispetto al secondo semestre 2014, unitamente alla riattivazione del circuito del credito, sta dando stimolo al mercato.

Per quanto riguarda le compravendite, secondo i dati dell'Agenzia del Territorio, si sono realizzate 1.660 transazioni residenziali a Pisa e provincia, nel primo semestre 2015, +11,4% rispetto al primo semestre 2014. Considerando il solo capoluogo si sono registrate 459 transazioni residenziali, dato in linea con quello dello stesso semestre del 2014. Se si considera solo il secondo trimestre, emerge invece una variazione del +21%, per un totale di 274 transazioni.

I tempi medi di vendita, secondo i dati Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, si sono confermati intorno ai 6 mesi, con una variabilità che vede tempi più rapidi intorno ai 4 mesi per le soluzioni di maggiore appeal, in termini di rapporto qualità/prezzo e tempi più lunghi (7-8 mesi) quando i prezzi richiesti non sono riallineati e domanda e offerta faticano ad incontrarsi. Gli sconti in sede di chiusura delle trattative sono invece su una media del 10%.

Guardando le varie zone, il Centro storico, i Lungarni e Porta Lucca confermano una buona domanda per il target con disponibilità medio alte, seguite dalle zone semicentrali Pratale-Don Bosco, per gli acquirenti con disponibilità medie.

«Nel primo semestre del 2015 – rileva Stefano Estivi dell’agenzia Gabetti di Pisa – abbiamo registrato un andamento positivo per quanto riguarda le compravendite, grazie a due elementi: la diminuzione dei prezzi e un miglioramento sul fronte dei finanziamenti per acquisto abitazioni, che hanno permesso di accedere al bene casa ad un maggior numero di famiglie. Si conferma un interesse per il centro città, ma anche per le zone prossime al centro, che presentano quotazioni più contenute rispetto ai precedenti periodi di mercato. Si è rilevato inoltre un maggiore dinamismo da parte della fascia più alta, che opta per soluzioni di una certa importanza, in centro storico o nella zona di Porta a Lucca».

Il Centro storico, nelle diverse zone San Francesco, San Martino, Santa Maria e Sant'Antonio, ha avuto lievi diminuzioni delle quotazioni: siamo tra i 2.150 e i 2.500 euro al metro quadrato per l'usato medio in buone condizioni e tra 2.250 e 2.700 euro in caso di soluzioni signorili. Il signorile ristrutturato ha prezzi tra i 3.150 e i 3.400 euro. In tale contesto possono avere quotazioni superiori gli immobili con particolari caratteristiche di pregio.

I Lungarni hanno invece quotazioni tra i 2.900 e i 3.450 euro per l'usato in buono stato, mentre il ristrutturato a nuovo di tipo signorile è di poco sotto i 3.900 euro, ma si raggiungono prezzi più elevati per particolari soluzioni di pregio.

In Porta a Lucca siamo intorno ai 3.000 euro per il signorile ristrutturato a nuovo e ai 2.650 euro per il signorile in buono stato, ma i valori aumentano per le ville prestigiose in stile liberty, pezzi unici sul mercato. Nella stessa zona l'usato di tipologia media in buone condizioni è intorno ai 2.350 euro.

Nelle zone semicentrali Pratale e Don Bosco le quotazioni per l'usato in buone condizioni sono rimaste stabili, intorno ai 2.000-2.100 euro per gli immobili di tipologia media, mentre siamo a 2.300 euro per il signorile, che sale a 2.700-2.800 per il nuovo/ristrutturato.

«Tra le zone più richieste – commenta Andrea Martini, titolare dell’agenzia Professionecasa di Pisa – si confermano Pratale, Don Bosco e Porta a Lucca, mentre il taglio più richiesto è il trilocale/quadrilocale. Il budget di riferimento parte dai 90-120.000 euro per i bilocali, 160-170.000 euro per i trilocali, fino ai 210.000 euro per i quadrilocali. Tra le zone periferiche più domandate, si segnalano Riglione e Oratoio, mentre tra i comuni limitrofi si conferma una buona domanda per Calci e San Giuliano Terme».

In zona Porta Fiorentina i prezzi per l'usato in buone condizioni vanno dai 1.400 ai 1.850 euro al metro, mentre per le soluzioni da ristrutturare siamo tra i 1.250 e i 1.600 euro; quotazioni similari per l'usato in zona S. Ermete, mentre in Porta a Mare le quotazioni dell'usato in buono stato sono intorno ai 1.700-1.950 euro per le soluzioni medie e signorili. Nelle zone di S. Giusto-S. Marco l'usato in buono stato va dai 1.750 ai 2.100 euro, mentre a S. Michele-Piagge siamo sui 2.200 euro per l'usato di tipologia media. Nelle zone periferiche di Riglione-Oratoio, siamo su una media di 1.650 euro per l'usato medio in buono stato, mentre le quotazioni si abbassano spostandosi verso i paesi limitrofi. In particolare, siamo a 1.500 euro per la stessa tipologia a Navacchio, 1.400 a San Frediano e a 1.130 al mq a Cascina.

Il mercato della locazione ha confermato una buona richiesta in un contesto di canoni stabili. Mediamente in centro siamo intorno ai 650 euro al mese per il bilocale e a 750 euro per il trilocale, con punte superiori per i Lungarni, in cui siamo intorno ai 700 euro per il bilocale e a 850 per il trilocale. Nella zona semicentrale di Pratale-Don Bosco siamo invece a 500 euro al mese per il bilocale e a 600 per il trilocale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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